IA e crisi di vocazione: "I nuovi orizzonti della chirurgia calabrese"

“La chirurgia in Calabria, sfide attuali e nuovi orizzonti” è stato il tema del XXI (21°) congresso biennale dell’Associazione calabrese delle Scienze chirurgiche, che si è svolto al palazzo della Provincia di Cosenza. All’attenzione dei congressisti la crisi di sistema che affronta la chirurgia generale: da un lato, l’intelligenza artificiale e le nuove tecnologie rappresentano una realtà concreta che i chirurghi devono conoscere ed integrare nella pratica clinica; dall’altro la crisi di vocazione ed il calo delle iscrizioni alle scuole di specializzazione mettono a rischio il futuro stesso della disciplina.
Gli specialisti calabresi e molti altri professionisti provenienti da diverse regioni italiane, hanno analizzato le cause di questa crisi, riflettendo su quali strategie adottare, anche potenziando il training chirurgico, fondamentale per garantire la formazione delle nuove generazioni. Due giornate di lavori, tre le sessioni in cui relatori calabresi e nazionali si sono confrontati, e proponendo, anche, l’istituzione di un gruppo chirurgico regionale della chirurgia oncologica per fare rete.
Presidente onorario del congresso il professore Antonino Cavallari. La cerimonia inaugurale ha fatto registrare due letture magistrali, di cui una sull’Intelligenza Artificiale, a cura del prof. Gianluigi Greco, dell’Unical, e un’altra sulle innovazioni tecnologiche in chirurgia, di cui è stato relatore il professore Mario Testini, dell’Università di Bari. Nella seconda giornata di lavori si è trattato della rete oncologica regionale, con un focus sulla chirurgia in Calabria per i tumori maligni operati negli ultimi cinque anni. Nell’ambito dei lavori dell’assise, sono stati consegnati dei premi intitolati a “Francesco Crucitti”, “Rocco Docimo” e “Antonio Petrassi”, in modo da ricordare i grandi protagonisti della chirurgia e collegarli idealmente alle nuove generazioni di chirurghi calabresi.
Il congresso è stato anche l’occasione per annunciare l’apertura, nel prossimo anno accademico, della Scuola di Specializzazione di chirurgia generale presso l’Università della Calabria. L’obiettivo è quello di creare una rete formativa per gli ospedali spoke della provincia di Cosenza, e di attrarre i giovani chirurghi ed evitare, così, che lascino la nostra terra.
interviste:
Carlo Talarico - pres. ass. Scienze Chirurgiche
Bruno Nardo - resp. scientifico congresso