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Rissa alla Camera: espulsi i deputati calabresi Furgiuele e Stumpo

Rissa alla Camera: espulsi i deputati calabresi Furgiuele e Stumpo
https://www.youtube.com/embed/08mbaUj6w58 Momenti di grande tensione alla Camera durante il dibattito sul ddl Calderoli. Dopo la maxi rissa che ha visto protagonista ieri il deputato del M5S Leonardo Donno e alcuni parlamentari di Lega, Fratelli d'Italia denunciano 'botte' da parte dell'opposizione e in particolare dal Pd. Stop ai lavori, si riprende giovedì alle 9.30.

Donno (M5S): "Io colpito allo sterno, mi hanno tolto il fiato"

"Mi sono avvicinato al ministro Calderoli, volevo solo consegnargli il tricolore. Niente di più. Poi c'è stato il caos. Tra i vari calci mi è arrivato anche un pugno fortissimo allo sterno e sono crollato perché non riuscivo a respirare. Mi sono spaventato", dice Donno che, parlando con l'Adnkronos, racconta tutte la fasi dell'aggressione subita in Aula a Montecitorio, durante la discussione sull'autonomia differenziata. "Fortunatamente i medici, che ringrazio, mi hanno assistito immediatamente. Ho fatto 7-8 volte l'elettrocardiogramma perché ero agitato. Ora sto meglio, ho preso anche un antidolorifico", ha spiegato il parlamentare grillino. Anche un commesso si è infortunato durante gli scontri in aula alla Camera. L'assistente parlamentare è stato portato via a braccia da alcuni colleghi.

Iezzi (Lega): "Non ho colpito Donno, da lui sceneggiata"

"Ho provato a dare cazzotti, ma non l'ho colpito. Donno ha tentato di aggredire Calderoli e ho reagito. Io mi allontano e lui dopo cade come una pera. Andrebbe condannata la sua sceneggiata. Pentirsi? E' una reazione non giustificata ma causata da un motivo", dice il deputato leghista Igor Iezzi a La Zanzara, accusato di aver preso a pugni in testa il deputato pentastellato.

Furgiuele (Lega) espulso per "aver fatto il segno della Decima Mas"

"A X Factor facevano la X per dire no, posso fare quello che voglio?". Così Domenico Furgiuele, deputato della Lega, espulso dall'Aula nel corso della seduta sull'autonomia per aver fatto - secondo il Partito democratico - il gesto della 'Decima Mas' come risposta al coro 'Bella ciao' delle opposizioni. "Se voglio mettere un voto sulla scheda posso fare il simbolo della X? Alla provocazione si è risposto con un gesto che non poteva non essere provocatorio, in un contesto nel quale la voce di chi cantava era più alta", ha aggiunto. Un gesto fatto dunque, afferma, "per dire che non mi piace Bella ciao". "E' tutto molto strano, è questo mondo del politicamente corretto per il quale si può cantare Bella ciao in Aula alla Camera e non si può dire magari che questa canzone non è condivisa e non piace. E qualcuno può fare pure un gesto, surclassato dalle voci, per dire 'no, non mi piace'. Questa cosa viene fraintesa perché non si può fare un gesto...". "Ognuno può interpretare quello che vuole. Era mia intenzione esprimere qualcosa di negativo rispetto a quello che le opposizioni stavano cantando", prosegue l'esponente leghista.

Stumpo (PD) espulso per aver lanciato una sedia

L'esponente dem, Nico Stumpo, è invece stato espulso per aver lanciato una sedia. La conferma arriva direttamente dal presidente di turno della seduta, Sergio Costa: "Sì, l'ho espulso perché ha lanciato una sedia. Contro i banchi del governo? Sì, ma come gesto simbolico, non contro una persona". Stumpo ammette di non averci visto più. "Sono un pacifista ma...", dice tra i colleghi in Transatlantico stupefatti dalla coda di una giornata già mai vista a Montecitorio con il 'presente' pronunciato in aula da un deputato di Fratelli d'Italia. "Ma come si fa?", sbotta Paolo Ciani commentando con i colleghi il richiamo al 'presente' che ha provocato ulteriore bagarre in aula. Nei capannelli delle opposizioni tra i deputati Pd, M5S e Avs c'è sconcerto per un clima che non promette nulla di buono e giovedì alle 9 e 30 si riprende. "Avevamo detto in capigruppo che era meglio rinviare alla prossima settimana, ma qui ormai è partito il testosterone... domani sarà un Vietnam", la previsione di una deputata dem.