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Schlein: «Non c'è riscatto dell'Italia senza il riscatto del Sud»

Schlein: «Non c'è riscatto dell'Italia senza il riscatto del Sud»
Sociale, terzo settore, autonomia differenziata, premierato e conflitto israelo-palestinese: sono alcuni dei temi che la segretaria del Partito Democratico - Elly Schlein - ha trattato ieri durante il suo tour in Calabria - tra Lamezia Terme, Catanzaro, Corigliano Rossano e Reggio Calabria.

Premierato

"La Meloni, nel giro di 24 ore, è passata dal 'o la va o la spacca' al 'chi se ne frega' dell'esito del referendum. Io resto comunque'. È allucinante la leggerezza con cui questa Presidente del Consiglio scambia la Carta costituzionale, che deve tenere insieme tutti gli italiani, con il suo destino personale". Così Elly Schlein parlando con i giornalisti a Lamezia Terme a margine della visita nella comunità "Progetto sud", guidata da don Giacomo Panizza. "Anche per questo - ha aggiunto la segretaria del Pd - noi ci batteremo contro la riforma del premierato, che indebolisce il Parlamento e la figura del Presidente della Repubblica. E quindi indebolisce la democrazia. Perché se tu sei chiamato solo una volta ogni cinque anni a essere libero di acclamare un capo, ciò che accadrebbe è che quel capo, nei cinque anni in cui é in carica, deciderebbe tutto da solo. E questa non è più democrazia".

«Fermare Netanyahu»

"L'Unione europea si deve muovere con una voce sola e forte per fermare questa follia della guerra e che, come abbiamo detto dall'inizio, si sta traducendo in un'ecatombe, con più di 35 mila civili morti. La popolazione palestinese per il 40% è fatta di minori, ragazze e ragazzi che coi terroristi non hanno nulla a che fare e che non possono essere puniti collettivamente per il brutale attentato del 7 ottobre" - ha proseguito Schlein a Lamezia. "Questa cosa - ha aggiunto - deve finire qui. E tutta la comunità internazionale deve fermare Netanyahu. Serve un cessate il fuoco per liberare gli ostaggi israeliani ancora detenuti da Hamas e per fermare questo massacro di civili, che non è accettabile. Ed è gravissimo che Netanyahu prosegua la sua azione folle nonostante la Corte internazionale di giustizia si sia espressa per fermare questo attacco a Rafa. Non c'è alcun Paese al mondo che si può permettere di calpestare i principi del diritto internazionale".