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Tubercolosi bovina: è allarme nel Crotonese

Tubercolosi bovina: è allarme nel Crotonese
Si cerca di correre ai ripari: il mondo zootecnico di Crotone e provincia si è riunito nella Sala Consiliare pitagorica - insieme ad alcuni sindaci ed al presidente dell'ente intermedio - per affrontare l'allarme tubercolosi nei capi. Un centinaio di allevatori si sono ritrovati al tavolo per sollevare gli enormi problemi che stanno riscontrando e che potrebbe mettere a repentaglio la transumanza. A quanto appreso, più del 2% dei capi è colpito da Tbc, e già questo dato potrebbe far saltare il passaggio delle mandrie verso la Sila, per evitare la diffusione del batterio ad altri animali. Al tavolo di giovedì sera - oltre alle istituzioni - è stata invitata l'Azienda sanitaria Provinciale di Crotone rappresentata dal commissario Antonio Brambilla - giunto per ascoltare il grido d'allarme degli allevatori. L'Asp ha competenza anche in materia di sanità animale, ma non ha veterinari a sufficienza per controllare i capi presenti sull'intero territorio provinciale - e, dunque, tenere a bada la tubercolosi. Il commissario Brambilla - dopo aver ascoltato le testimonianze degli allevatori - è intervenuto per far chiarezza e tranquillizzarli. Qualora il problema non dovesse essere risolto, gli allevatori del Crotonese sono intenzionati a ritornare a protestare non con i trattori, ma con gli animali.