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Aggredita la troupe del TgR Calabria: denunciate due persone

Aggredita la troupe del TgR Calabria: denunciate due persone
"Una troupe della Tgr Calabria, inviata a San Pietro di Caridà, in provincia di Reggio Calabria, per seguire gli sviluppi di un omicidio, è stata barbaramente aggredita a bastonate dai parenti della vittima. Il nostro collega Lorenzo Gottardo ha subito contusioni alle braccia e alle gambe. Danneggiata anche l'auto del service incaricato delle riprese". Lo rendono noto, con un comunicato, il Cdr della stessa Tgr, l'esecutivo dell'Usigrai e la Fnsi. "Il cdr e tutta la redazione della Tgr Calabria, insieme all'esecutivo Usigrai e alla Federazione nazionale della stampa - si aggiunge nella nota - esprimono solidarietà ai colleghi aggrediti mentre stavano svolgendo il loro lavoro, e condannano duramente questo inqualificabile episodio. I giornalisti della Tgr Calabria non si fermeranno davanti ad alcuna intimidazione e continueranno a documentare con scrupolo ogni fatto di cronaca per garantire alle cittadine e ai cittadini il diritto a essere informati". Due giovani sono stati denunciati in stato di libertà dai carabinieri perché accusati di essere i responsabili dell'aggressione. Dopo la denuncia presentata da Gottardo e dai componenti della troupe, sono partite le indagini dei carabinieri che hanno portato all'identificazione ed alla denuncia dei due presunti responsabili dell'aggressione. Secondo quanto si è appreso, i due denunciati sono un fratello della vittima ed il fidanzato della sorella dello stesso Oppedisano. I reati che gli vengono contestati sono percosse e minacce aggravate.

Le reazioni

La solidarietà dell'Ordine dei Giornalisti Il presidente del Consiglio nazionale dell'Ordine Carlo Bartoli e il presidente dell'Ordine regionale della Calabria, Giuseppe Soluri, esprimono in una nota "solidarietà al collega aggredito e condannano l'ennesimo caso di violenza contro i cronisti, colpevoli solo di fare il loro lavoro e raccontare i fatti". Bartoli e Soluri, "nel manifestare vicinanza, si impegnano a segnalare l'episodio al Centro di coordinamento per la sicurezza dei giornalisti che è operativo presso il ministero dell'Interno al fine di rafforzare la tutela di quanti, ogni giorno, sono impegnati per garantire il diritto all'informazione". Floridia: «Solidarietà alla troupe della Tgr Calabria» "È con profonda indignazione che apprendo dell'aggressione subita da Lorenzo Gottardo e dalla troupe della Tgr Calabria durante la realizzazione di un servizio in provincia di Reggio Calabria, documentando fatti di interesse pubblico per l'informazione dei cittadini. L'aggressione subita rappresenta un attacco non solo alla loro integrità fisica, ma anche alla libertà di stampa e all'importante ruolo dei media nell'informare e nel garantire trasparenza nelle comunità. Esprimo piena solidarietà ai giornalisti della Tgr Calabria e a tutti i giornalisti che, nonostante le difficoltà e le minacce, continuano a svolgere il loro lavoro con coraggio e dedizione. L'auspicio è che venga fatta luce sull'aggressione e che i responsabili siano portati davanti alla giustizia". Così la presidente della commissione di vigilanza Rai Barbara Floridia. La solidarietà della TgR La direzione della TgR Rai "esprime solidarietà al collega Lorenzo Gottardo della Tgr Calabria e alla sua troupe televisiva, vittime di un'aggressione durante la realizzazione di un servizio nella Piana di Gioia Tauro". La direzione, si legge in una nota di Viale Mazzini, "informata dal caporedattore Riccardo Giacoia, ha sentito telefonicamente il collega per sincerarsi delle sue condizioni di salute, che per fortuna sono buone come quelle dell'operatore tv e del suo assistente, e lo ha ringraziato anche perché, nonostante il grave episodio, ha continuato a lavorare, completando il servizio sugli sviluppi di un omicidio. La direzione ribadisce il pieno sostegno alla TgR Calabria che, come tutte le altre redazioni della testata, continuerà a raccontare i fatti del territorio senza farsi intimidire". Occhiuto: «Inqualificabile aggressione» "L'aggressione alla troupe della Tgr Rai Calabria, inviata a San Pietro di Caridà, in provincia di Reggio Calabria, per seguire gli sviluppi di un omicidio, è un episodio inqualificabile e inquietante". Lo afferma, in una nota, Roberto Occhiuto, presidente della Regione Calabria. "Esprimo sincera solidarietà - aggiunge - al giornalista Lorenzo Gottardo e agli operatori aggrediti, al caporedattore Riccardo Giacoia e a tutta la redazione. I cronisti della Rai in Calabria svolgono quotidianamente un servizio fondamentale per tutta la nostra comunità, documentando con scrupolo e professionalità ogni fatto regionale di interesse pubblico. Li ringrazio per il loro prezioso lavoro e condanno fermamente questo gravissimo gesto". Irto: «Inaccettabile aggressione» «È inaccettabile l’aggressione ai danni di una troupe della Rai della Calabria, impegnata a San Pietro di Caridà, nel Reggino, in un approfondimento giornalistico su un omicidio». Lo afferma, in una nota, il senatore Nicola Irto, segretario regionale del Partito democratico calabrese. «Alle vittime di questo gesto incivile, gesto che condanniamo come Partito democratico, esprimiamo vicinanza e sostegno incondizionati: al giornalista Lorenzo Gottardo e – prosegue il segretario dei dem calabresi – agli operatori che erano con lui, come a tutta la redazione guidata dal caporedattore, Riccardo Giacoia. Giornalisti e operatori della Rai svolgono un servizio prezioso, specie in Calabria e per diverse ragioni, raccontando luci e ombre del territorio regionale con professionalità, terzietà e coraggio. Difendere l’informazione – conclude il senatore Irto – significa difendere la democrazia e la libertà». Ai colleghi aggrediti la solidarietà e la vicinanza dell'editore di Video Calabria, Salvatore Gaetano, delle redazioni di Info Studio e TgCal24.it, e del reparto tecnico dell'emittente. (fonte foto: RaiNews.it)