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'Ndrangheta in Trentino: 2 anni e 8 mesi a imprenditore già condannato per mafia

'Ndrangheta in Trentino: 2 anni e 8 mesi a imprenditore già condannato per mafia
Nuova condanna per un imprenditore, già condannato dalla Corte d'assise d'appello di Trento a dieci anni per associazione di stampo mafioso nell'ambito del procedimento scaturito dall'indagine 'Perfido' sulle infiltrazioni della 'ndrangheta nel settore del porfido in Trentino. Ieri il giudice dell'udienza preliminare, Marco Tamburrino, ha accolto la richiesta della pm Maria Colpani di due anni e otto mesi di reclusione per bancarotta fraudolenta, documentale e appropriativa. Il fatto riguarda il fallimento di una società aperta nel 2015. La società, con sede principale a Trento, era stata sequestrata al termine dell'indagine "Perfido", assieme alle altre società di l'imprenditore era il rappresentante legale. Secondo l'accusa, l'imprenditore avrebbe portato al fallimento la società, insolvente nei confronti del fisco per 1,7 milioni di euro, attraverso l'evasione. L'azienda, che avrebbe avuto anche una sede fittizia a Roma, sarebbe stata abbandonata a partire dal 2018. Nella sentenza, il gup ha riconosciuto 1,5 milioni di euro di danni per fallimento. La difesa ha chiesto l'applicazione di lavori di pubblica utilità in sostituzione alla pena detentiva.