Vai al contenuto
PUBBLICITÀ

'Ndrangheta: arrestato latitante e denunciati 5 fiancheggiatori

'Ndrangheta: arrestato latitante e denunciati 5 fiancheggiatori
https://youtu.be/SYnI69NzK1s Militari del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Reggio Calabria hanno catturato un pericoloso latitante già destinatario di ordinanza di custodia cautelare. La cattura - riferisce una nota delle fiamme gialle - è avvenuta nel quadro di una vasta operazione che si è sviluppata attraverso perquisizioni, sequestri ed attività di controllo del territorio nel quartiere di Ciccarello e rione Pescatori, che fa seguito ad un’intensa attività di ricerca, condotta negli ultimi mesi anche attraverso numerose perlustrazioni con mezzi aerei del Corpo. L’operazione ha permesso di denunciare ulteriori 5 soggetti, fiancheggiatori del latitante, che ne hanno assicurato rifugio e sostentamento attraverso una fitta rete di vedette e guardaspalle della consorteria a supporto del fuggitivo. Nel corso delle attività di perquisizione sono stati rinvenuti e sequestrati numerosi veicoli in quanto oggetto di furto, non in regola con le disposizioni del codice della strada, oltre a denaro contante di dubbia provenienza. Il latitante - riferisce la Guardia di Finanza - è considerato uno degli elementi di spicco della criminalità reggina e, in particolare, della comunità rom che ha attualmente il predominio territoriale nella zona del quartiere Ciccarello. E' ritenuto responsabile di aver partecipato ad un’articolata un’associazione finalizzata tra l’altro al traffico di sostanze stupefacenti, aggravata dal metodo mafioso nell’ambito della cosca Borghetto-Latella, dominante nel quadrante di Reggio Calabria sud. Le indagini avrebbero consentito di appurare che l’organizzazione si avvaleva - specialmente per il compimento delle più efferate attività criminali, come reati in materia di armi, di droga e, alla bisogna, anche di condotte violente e sanguinarie - della comunità rom, non solo asservendola a sé, ma anche in forza di un ormai necessario “do ut des”. In questo modo, tali comunità sono state non solo legittimate sul territorio, ed hanno conquistato spazi di autonomia e libertà delinquenziale che, senza la protezione di cosche storiche e potenti, altrimenti non avrebbero potuto avere.