Vai al contenuto
PUBBLICITÀ

Un anno dal naufragio di Cutro: «Non vado più a mare»

Un anno dal naufragio di Cutro: «Non vado più a mare»
Vincenzo Luciano è un pescatore che, all'alba del 26 febbraio 2023, si trovava sulla spiaggia di Steccato di Cutro a cercare di salvare più persone possibili. Era il naufragio della Summer Love, il caicco carico di migranti che si schiantò contro una secca a poche decine di metri dalla riva: morirono 94 persone, tra cui bambini e neonati. Vincenzo ha visto la morte con i propri occhi, ha visto morire bambini tra le sue braccia mentre li salvava dal mare portandoli a riva. E' stato, forse, il primo a trovarsi su quella maledetta spiaggia. La sua vita è - purtroppo - cambiata. E' passato un anno dalla strage di Cutro: in questo fine settimana saranno varie le iniziative messe in campo dalla Rete 26 Febbraio - gruppo di associazioni - e dalla Regione Calabria. Domenica mattina a Crotone sarà inaugurato il "Giardino di Alì", uno spazio verde con 94 alberi dedicato al neonato morto nel naufragio, e sepolto nel cimitero cittadino; nel pomeriggio è previsto un corteo per le vie cittadine - al quale prenderanno parte superstiti e famigliari delle vittime che continuano a chiedere verità e giustizia - che passerà davanti al Palamilone, il palazzetto dello sport che un anno fa ospitò la camera ardente dei migranti. Lunedì 26 febbraio, alle ore 4 di mattina - orario in cui avvenne il naufragio - è in programma una fiaccolata sulla spiaggia di Steccato di Cutro, promossa dalla redazione di “Crotone News” alla quale parteciperanno superstiti e familiari delle vittime. Questi ultimi, alle 9, al Museo di Pitagora, incontreranno la stampa per raccontare le loro storie e le loro denunce. Anche la Regione Calabria ha inteso organizzare alcuni appuntamenti per la giornata del 26 febbraio a Cutro. Le celebrazioni prenderanno il via alle 12.30, nella piazza antistante la Chiesa SS. Annunziata, dove avverrà l’inaugurazione della “Glass House” contenente i resti del naufragio, l’opera d’arte “Per non dimenticare” dello scultore Antonio La Gamba, il video “Summer Love”. A seguire, alle ore 13, presso la Chiesa delle Monachelle, la giornata commemorativa proseguirà con “Orazione”, unisce “Il Canto del legno” di Nicola Piovani, composto per il primo violino, costruito con i legni delle barche dei migranti e il testo “Memoria del legno” di Paolo Rumiz. A seguire, la consegna dell’opera Memorandum al Comune di Cutro. interviste: Vincenzo Luciano - pescatore Vincenzo Montalcini - direttore Crotone News