94 foto per ricordare i morti nel naufragio di Steccato di Cutro

Tanta commozione e lacrime: è stata inaugurata la mostra fotografica “I sogni attraversano il mare”, realizzata dal giornalista e fotografo - nonchè direttore del bisettimanale Il Crotonese - Giuseppe Pipita sul naufragio di Cutro. Novantaquattro foto - come il numero dei migranti che hanno perso la vita - che ripercorrono i momenti più intensi della strage: dalla spiaggia di Steccato, alla camera ardente allestita nel Palamilone di Crotone, la visita del presidente Mattarella, le contestazioni al Consiglio dei Ministri. Pipita fu il primo giornalisti a giungere quella maledetta domenica di fine febbraio 2023, e riuscì a cogliere tutte le sfumature di quella che sarebbe diventata una strage.
Pipita: «E' sempre un pugno allo stomaco»
«E' sempre un pugno allo stomaco ogni volta che apro la cartella (del computer n.d.r.) dove ci sono queste foto - ha dichiarato il giornalista ai microfoni di Video Calabria - si accende un'emozione fortissima, di commozione. Con Il Crotonese abbiamo voluto dare una traccia storica di quanto successo in quei giorni. Abbiamo allestito questa mostra con delle frasi che servono a potenziare queste foto che sono già potenti da sole. Spero che possa essere d'aiuto a chi non conosce il naufragio e possa creare un attimo di umanità in qualcuno, per fare capire che su quella spiaggia sono morte persone come noi».
Sacco: «Un'opera che non avrei mai voluto realizzare»
La mostra - allestita nel Museo di Pitagora - rientra negli eventi organizzati dalla Rete 26 Febbraio in occasione del primo anniversario del naufragio di Cutro, avvenuto il 26 febbraio 2023. Nello stesso spazio della mostra, è stata esposta un'opera realizzata dal maestro Gerardo Sacco, realizzata con i legni del caicco naufragato. «E' un opera che non avrei mai voluto realizzare - ha detto Sacco ai microfoni di Video Calabria - ho voluto rappresentare il territorio con l'Ecce Homo di Cutro, un Cristo lacerato, insieme alla croce ed al simbolo di San Francesco di Paola, per dimostrare che i calabresi siamo e saremo sempre ospitali. Ci sono 35 gocce per ricordare i trentacinque bambini che hanno perso la vita nel naufragio».