Via Crucis a Steccato, mons. Panzetta: «Nel Mediterraneo si continua a morire»

Un momento intenso di preghiera in ricordo dei 94 migranti morti il 26 febbraio 2023 nello specchio d'acqua davanti a Steccato di Cutro: erano a bordo della Summer Love, il caicco naufragato a pochi metri dalla riva. Nel pomeriggio di domenica, la comunità religiosa si è riunita per affrontare una Via Crucis - come già avvenuto un anno fa - capeggiata da una croce realizzata con i legni dell'imbarcazione; presenti, insieme ancora una volta, l'arcivescovo di Crotone-Santa Severina - mons. Angelo Panzetta - e l'imam della moschea di Cutro, Mustapha Achik. Circa un migliaio le persone che hanno voluto essere presenti ad un momento intenso che si è concluso proprio su quella maledetta spiaggia, teatro della tragedia.
"Purtroppo - ha dichiarato Mons. Panzetta - in mezzo a noi ci sono quelli che vorrebbero risolvere ingenuamente la questione dei flussi migratori lavorando a bloccare le masse di disperati che sono in cerca di un futuro migliore. Domani nella celebrazione dell'eucarestia ci sarà un brano del giudizio universale e Matteo dice che noi saremo giudicati da come avremo trattato gli affamati, gli assetati, i carcerati. L'esame finale della nostra vita sarà sull'accoglienza dei poveri". "Siamo qui - ha spiegato il vescovo - per pregare per le persone che hanno perso la vita qui nel nostro mare, per quegli uomini e donne che ancora affrontano i pericoli enormi per assicurare un futuro diverso ai loro figli. Siamo qui per riflettere e, con umiltà e forza, per dire che purtroppo le parole del Papa sulla vicenda di Cutro non sono state ascoltate. Il Papa ha detto 'facciamo in modo che questa tragedia non si ripeta'. Lo abbiamo fatto? Questi fatti continuano a realizzarsi ed il Mediterraneo sta diventando un cimitero più grande. Bisogna lavorare per una risposta solidale, condivisa, strutturale tra istituzioni ed i Paesi".
intervista:
Mons. Angelo Panzetta - arcivescovo Crotone-Santa Severina