L’interdittiva antimafia emessa dalla Prefettura di Crotone nei confronti dell’associazione Prociv Arci Isola di Capo Rizzuto è stata sospesa dal T.A.R. Calabria con decreto cautelare dell’8 febbraio 2024. Lo rende noto l'avvocato difensore dell'associazione, Gaetano Liperoti, che ha impugnato l'interdittiva antimafia emessa a gennaio dalla prefettura di Crotone. Nel ricorso è stato contestato che la sussistenza di rapporti di parentela controindicati, in assenza di ulteriori elementi, sia idonea a costituire rischio di infiltrazione mafiosa.
“In una comunità locale segnata dalla presenza della ‘ndrangheta e da varie operazioni di polizia giudiziaria che hanno coinvolto decine e decine di persone – afferma l’avvocato Liperoti –, l’incidenza genealogica di parenti attinti da pregiudizi è naturalmente più diffusa della media; tale elemento non può contribuire ad escludere dal mondo del volontariato e del terzo settore un’associazione che opera con finalità non lucrative, in mezzo agli ultimi del mondo, fra terremoti, macerie e sbarchi. Nel ricorso è stata altresì contestata la ricostruzione dei rapporti tra Prociv e Misericordia, evidenziando l’assenza di contiguità della Prociv rispetto ai fatti e alle persone che portarono all’Operazione Jonny che ebbe ad oggetto un presunto sistema di malaffare nel C.A.R.A. di Sant’Anna".
Incassato questo primo risultato, il processo amministrativo prosegue il 6 marzo in camera di consiglio davanti ai giudici della Prima sezione del T.A.R. della Calabria.
