Meloni: «Strage di Cutro momento politico più difficile del 2023»

"Politicamente parlando probabilmente Cutro è stato il momento più difficile: 94 persone che muoiono e l'accusa che è colpa tua sono una cosa che pesa, anche se non ritengo che sia colpa mia ma l'accusa pesa". Lo ha detto la presidente del Consiglio Giorgia Meloni in conferenza stampa rispondendo ad una domanda su quale fosse stato il momento più difficile del 2023. "Anche se - ha aggiunto - ce ne sono stati sicuramente diversi".
94 migranti morti accertati - tra cui 35 bambini - ed un numero imprecisato di dispersi. Questa è la tragedia avvenuta sulla spiaggia di Steccato di Cutro nella notte tra il 25 ed il 26 febbraio 2023. Ad una manciata di metri dal bagnasciuga, il caicco Summer Love si è incagliato in una secca. Erano un gruppo di circa 180 "irresponsabili" - così appellati dal ministro dell'Interno, Matteo Piantedosi - durante la conferenza stampa convocata nella stessa giornata in prefettura a Crotone - partiti dalla Turchia in cerca di un futuro migliore.
Una decina di giorni dopo il naufragio, la Meloni convocò proprio a Cutro il Consiglio dei Ministri, il quale partorì il decreto legge omonimo in materia di immigrazione. La premier, in occasione della conferenza stampa post-CdM, non chiarì il motivo del mancato intervento della Guardia Costiera che avrebbe potuto evitare la strage, od anche solo limitarne i catastrofici effetti. In merito, la Procura della Repubblica di Crotone ha aperto un fascicolo.
Sempre la Meloni, nonostante fosse a Cutro - che è posizionata indicativamente a metà tra la spiaggia di Steccato e Crotone - ovvero il luogo della tragedia, e la camera ardente allestita al Palamilone - non ritenne necessario effettuare una visita, come invece fece il presidente della Repubblica Sergio Mattarella che il 2 marzo - ovvero quattro giorni dopo il naufragio - venne a Crotone. Il Capo dello Stato, come si ricorderà, incontrò superstiti e famigliari all'ospedale San Giovanni di Dio, e poi si recò al Palamilone a rendere omaggio alle salme.
Sono ancora parecchi gli interrogativi che gravitano intorno al naufragio di Steccato di Cutro, a quasi un anno. Lo scorso novembre è tornato a Crotone il ministro Piantedosi, per un impegno non collegato alla tragedia: incalzato dai giornalisti che gli hanno chiesto come mai l'Esecutivo non avesse visitato la camera ardente, o la tomba di Alì - il neonato che ha perso la vita e che è sepolto nel cimitero cittadino - il titolare del Viminale rispose che sarebbe ritornato più volte a Crotone...
Ha ragione la Meloni: il peggior momento politico del 2023 è stato il Consiglio dei Ministri a Cutro, e la conseguente conferenza stampa con le domande poste dai giornalisti non iscritti alla lista degli interroganti voluta da Palazzo Chigi.