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Le sfide che attendono la Calabria nel 2024

Le sfide che attendono la Calabria nel 2024
Si è chiuso un anno intenso per la Calabria sotto vari aspetti: nel 2024 sono tante le sfide che l'attendono e, soprattutto, gli impegni. Dal punto di vista politico, a giugno il primo appuntamento importante con le elezioni Europee: un mese fa, proprio alla Cittadella Regionale di Germaneto, la presidente del Parlamento Europeo - Roberta Metsola - fece una tappa del suo mini-tour nel Meridione d'Italia, "una campagna di sensibilizzazione" per "mobilitare il maggior numero possibile di persone per il voto del 9 giugno". I fari politici nazionali ed internazionali - su questa scia - rimangono accesi sulla Calabria che accoglierà a luglio, invece, il G7 del Commercio Internazionale che si terrà per due giorni a Villa San Giovanni, come annunciato dal ministro degli Esteri Antonio Tajani proprio durante la visita della Metsola, accanto al ministro dell'Interno Matteo Piantedosi ed al governatore calabrese Roberto Occhiuto; quest'ultimo ricopre il ruolo di presidente della Commissione Intermediterranea, che ha scopo di favorire lo sviluppo del dialogo e la cooperazione territoriale sui temi di trasporti, politica marittima integrata, coesione economica e sociale, acqua ed energia. E, sempre in tema di Mediterraneo, sono altre due le sfide che vi si affiancano: migranti e porto di Gioia Tauro. La tragedia di Steccato di Cutro - che, come tristemente si ricorderà, ha portato alla morte di 94 persone accertate a febbraio - come anche quella di Lampedusa - devono continuare a far riflettere e spingere le istituzioni tutte a cercare una soluzione umana, evitando il politichese. Sul porto di Gioia pende la direttiva ETS che prevede una tassa sulle emissioni per tutte le navi con una stazza lorda superiore alle 5mila tonnellate, e sul quale sono a rischio migliaia di posti di lavoro. Rimanendo sul tema infrastrutture, nel 2024 - secondo quanto previsto dal ministro delle Infrastrutture Matteo Salvini - dovrebbe essere poggiata la prima pietra del ponte sullo Stretto: il costo stimato sarà di circa 11 miliardi, ripartiti in 4,5 miliardi per il ponte in sé, 5,3 miliardi per le opere di collegamento funzionali al ponte, e 1,1 miliardi (10%) per altre opere di collegamento non direttamente funzionali e opere di mitigazione ambientale. Da quest'anno, inoltre, è prevista la "rivoluzione" dei treni calabresi, con l'inizio dell'investimento di 13,4 miliardi di Ferrovie dello Stato fino al 2032. Svariati rimangono, poi, i faldoni con le tematiche più scottanti, tra i quali quelli legati alla sanità, all'ambiente - tra cui la campagna anti-incendio e l'operazione Mare pulito - al lavoro - come la questione dei tirocinanti o i lavoratori della Abramo Customercare - i Consorzi di Bonifica, e il fascicolo Autonomia differenziata. Giust'appunto un anno fa, il governatore Occhiuto incontrò in Cittadella il ministro Roberto Calderoli: in questi 365 giorni le posizioni dei due si sono un po' distaccate, anche perchè Occhiuto pone al centro della tematica il finanziamento dei Lep - i livelli essenziali di prestazione - ed il fondo perequativo (destinato ai territori con minore capacità fiscale pro-capite).