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Approvata legge che introduce la lingua dei segni in Calabria, conquista storica per l'Ens

Approvata legge che introduce la lingua dei segni in Calabria, conquista storica per l'Ens
L’anno che si è appena concluso è stato, per le persone sorde o sordo-cieche, per quelle con disabilità uditive o con deficit di comunicazione e linguaggio, un anno storico. A fine novembre, infatti, il Consiglio regionale ha approvato all’unanimità la proposta di legge di 12 articoli che introduce anche nella nostra regione la lingua dei segni, elemento chiave per permettere alle persone sorde di accedere pienamente alla vita collettiva, in particolare eliminando le barriere interne al sistema educativo e migliorando i collegamenti tra le persone, allargando gli spazi di partecipazione. Del resto, era da troppo tempo che si attendeva un impianto legislativo che colmasse un ritardo inaccettabile sanando un problema sociale verso il quale occorre la massima sensibilità. A Crotone, dove ha scambiato gli auguri con gli iscritti al comitato provinciale, il presidente regionale dell’Ente nazionale sordomuti, Antonio Mirjello, non nasconde la soddisfazione per l’ottenimento di questo risultato. Pur se istituito da non molto tempo, il comitato provinciale Ens di Crotone ha velocemente visto crescere il numero e la qualità delle attività sociali come sottolinea il presidente, Vincenzo Basile.