Imu 2019 sulle piattaforme: il Comune vince in primo grado contro Eni

Il Comune di Crotone ha vinto ieri, in primo grado, contro Eni sulla questione Imu delle piattaforme per l'estrazione del metano in mare, in riferimento all'annualità 2019, per un valore di oltre 2 milioni di euro. Questo, al momento, lo stato dell'arte: per il 2016 l'ente ha vinto sia in primo che in secondo grado, si attende la decisione della Suprema Corte di Cassazione poiché la multinazionale ha presentato ricorso; per il 2017/2018 il Comune ha vinto in primo grado, ma il processo prosegue in Appello sempre perchè Eni ha presentato ricorso. Le cifre, per sommi capi, per le diverse annualità – a quanto appreso – si aggirano in torno ai 2-2,5 milioni di euro all'anno.
Il tutto origina dalle piattaforme petrolifere presenti nelle acque antistanti la città pitagorica. «Sostanzialmente l'Eni dice – ha dichiarato alla nostra testata il professore Salvatore Muleo, legale dell'ente – che quello non è territorio comunale. Invece, noi sosteniamo che il mare antistante rientra tra le podestà del Comune». In merito alla sentenza, «è punto importante – ha dichiarato l'avvocato – naturalmente, è una sentenza interlocutoria, nel senso che, sicuramente, Eni farà appello. Però noi andiamo all'Appello in una maniera corretta. Secondo me, i giudici crotonesi hanno fatto un'impostazione cauta: ripeto, il punto più delicato della causa è che le piattaforme sono in acqua ed è territorio comunale».