La Guida ristoranti de l'Espresso premia la cucina calabrese

Che in Calabria si mangi bene è sempre stato vero, per la genuinità delle materie prime e per la lunga tradizione di cucina familiare che contraddistingue la nostra regione. Ma da alcuni anni a questa parte la cucina calabrese ha compiuto un ulteriore passo avanti, anche grazie a giovani chef che hanno aggiunto ai piatti raffinatezza ed eleganza, sperimentando una cucina capace di coniugare tradizione e modernità, e di proporsi a livello nazionale ed internazionale esaltando i tratti caratteristici della cucina tradizionale attraverso gusti più contemporanei, nuovi accostamenti di sapori e contaminazioni che arricchiscono i piatti.
Un percorso di crescita riconosciuto anche dalla guida dei ristoranti de l'Espresso, che tra i mille ristoranti migliori d'Italia ne ha inseriti ben 18 della Calabria. Tre di questi si trovano in provincia di Crotone, e tra loro c'è un piacevolissimo nuovo ingresso: il ristorante Porto Vecchio.
Del ristorante la guida esalta le scelte stilistiche, sia sotto il profilo culinario che dal punto di vista squisitamente estetico.
“Sorto in un’ex rimessa per le barche – scrive - questo locale dagli esterni spartani dispone al suo interno di un ambiente sofisticato e moderno, curato nei minimi dettagli. Sono i sapori e i profumi ionici, insieme alle prelibatezze del patrimonio gastronomico calabro, a trionfare sul menù in una celebrazione dei prodotti autoctoni che lo chef Claudio Villella declina strizzando l’occhio alle tendenze culinarie più innovative. La cantina, ben fornita, offre il meglio della regione”.
Il piatto più consigliato è lo “Spaghettone mantecato al finocchietto alle alacce su passata di pomodoro e burrata”, ma è chiaro che ad aver convinto i redattori della guida sia stata l'idea (evidentemente realizzata con successo da Claudio Villella ed Anna Riga) di una cucina che resta aggrappata alle proprie radici, pur essendo capace di esplorare orizzonti molto più ampi.
Un riconoscimento che trae ancora maggiore prestigio dalla scelta compiuta quest'anno da l'Espresso, che ha deciso di diminuire drasticamente, di oltre un migliaio, il numero dei ristoranti premiati.