Marco Bocci ed il mito di Ayrton Senna in scena a Crotone con "Lo Zingaro"

È parte della “sua” storia di vita quella che Marco Bocci ha portato in scena al teatro Apollo di Crotone, nel monologo “Lo zingaro”. Uno spettacolo autobiografico, che l'attore ha scritto con Marco Bonini e Gianni Corsi per raccontare le strane vie per cui la sua grande passione ha portato alla svolta forse più importante e decisiva della sua vita.
Perché Lo Zingaro è proprio lui, Marco Bocci. È lui lo sconosciuto pilota di auto il cui destino s'intreccia, sia pure a distanza, con quello del suo idolo Ayrton Senna. È lui che a 16 anni si fa portare ad Imola per vedere correre il pilota brasiliano, quel terribile Primo maggio del 1994 in cui Senna muore in pista. È lui che inizia a gareggiare col numero 24; ed è lui che il primo maggio del 2018, esattamente 24 anni dopo la morte del suo idolo, subisce un terribile incidente. Uno scontro che, però, a lui salva la vita perchè è proprio grazie agli accertamenti che seguono che Bocci scopre di avere un herpes al cervello che, se scoperto più tardi, l'avrebbe portato alla morte.
Due storie che s'intrecciano, dunque, in un monologo inserito nella 43^ Stagione concertistica “L'Hera della Magna Grecia”, organizzata dalla società Beethoven Acam di Crotone. Un racconto che ricostruendo in parallelo la vicenda personale dello Zingaro e quella di Ayrton Senna, rintraccia coincidenze, premonizioni, intuizioni che quasi segnano il destino del pilota dilettante. Il primo incontro col campione brasiliano, il primo gran premio visto dalla pista, il rapporto con il padre, il primo go-kart, la scelta di correre, il legame profondo con la famiglia e il desiderio di crearne una propria. Tutto vissuto con Ayrton Senna sempre davanti agli occhi, in ogni curva, in ogni scelta di vita.
Il prossimo appuntamento con la rassegna crotonese è per sabato 11 novembre alle ore 19, quando l'auditorium dell'istituto "Pertini-Santoni" ospiterà lo spettacolo "Beethoven in Vermont", scritto e diretto da Maria Letizia Compatangelo e messo in scena dal Trio Metamorphosi