Provincia di Crotone, si rompe l'alleanza che ha sostenuto il presidente Ferrari

Il patto politico che aveva portato all'elezione di Sergio Ferrari alla presidenza della Provincia di Crotone si è infranto. Il piano di ridimensionamento scolastico prima, gli altrettanto contestati concorsi per l'Area marina protetta poi, hanno sancito la rottura definitiva tra presidente e vicepresidente, che dunque ha deciso di dimettersi. L'annuncio Giuseppe Fiorino l'aveva dato nei giorni scorsi: oggi sono arrivate le motivazioni.
E se appaiono più deboli quelle sul metodo di emanazione e successiva gestione dei tre concorsi finiti nell'occhio del ciclone, ora definitivamente ritirati dopo una lunga serie di errori tecnici e scivoloni etici, più solide appaiono le motivazioni squisitamente politiche. È chiaro che dagli ultimi mesi la presidenza Ferrari non esce affatto bene. Contestatissimo il piano di dimensionamento scolastico, che di fatto vorrebbe smembrare istituti storici del capoluogo delocalizzandoli tra Isola Capo Rizzuto e Cirò Marina. Tutto – denuncia Fiorino – deciso dal presidente senza alcuna preventiva interlocuzione. Altrettanto contestati i concorsi per l'Area marina protetta, dei quali Fiorino, sebbene avesse la delega al personale, ha affermato di non sapere nulla fino a due giorni dalla scadenza, decidendo però di dimettersi solo dopo l'espletamento della prova scritta.
Una serie di palesi “scortesie” istituzionali, segnali chiarissimi di delegittimazione inviati da Ferrari al gruppo politico capeggiato da Fiorino; quel gruppo che di fatto – afferma l'ex vicepresidente – lo aveva fatto eleggere. E che ora evidentemente Ferrari si ritroverà contro nelle prossime elezioni