Giornate Fai d'autunno: alla riscoperta delle bellezze nascoste

Angoli nascosti che regalano scorci sconosciuti, antichi palazzi che impreziosiscono i centri storici, e poi chiese, fontane, biblioteche, giardini storici, collezioni d'arte e siti archeologici. Tutto il bello del nostro Paese, insomma, che come nessun altro al mondo custodisce tesori d'arte, cultura e paesaggio. Ancora una volta, attraverso le Giornate d'autunno, il Fondo per l'ambiente italiano accompagna i cittadini alla scoperta dei luoghi meno conosciuti delle nostre città. Oltre 700, in 350 centri diversi, a testimonianza di una varietà e di una ricchezza che non hanno eguali in nessun altro Paese.
Quante volte ci siamo chiesti cosa ci fosse al di là di un antico cancello, o dietro il portone di un vecchio palazzo... Ebbene l'idea del Fai, come sempre, è quella di fare scoprire proprio i luoghi solitamente non accessibili al pubblico, perché privati oppure chiusi per ragioni diverse. L'obiettivo quello di destare curiosità e meraviglia, per ricordare che viviamo nel Paese più bello del mondo, e che tutte le nostre città custodiscono tesori che aspettano solo di essere scoperti ed apprezzati.
Educare alla bellezza vuol dire costruire un mondo più pronto ad accoglierla, a difenderla, a preservarla. E poi la bellezza è stimolante, mette di buon umore, e addirittura genera altra bellezza. Non è un caso che l'altra idea perseguita dal Fai sia legata al coinvolgimento degli studenti, che sistematicamente si trasformano in apprendisti Ciceroni e guidano gli ospiti nei loro tour, esattamente com'è successo a Crotone, dove nelle due giornate d'autunno è stato possibile visitare dimore e giardini privati