Buon 25esimo compleanno Dodò Gabriele

Lutto: processo fisiologico che segue la perdita di una persona cara. Gesti altruistici possono, sebbene temporaneamente, alleviare il dolore della mancanza e aiutare ad elaborarlo. Ma ci sono dolori, come quello di un genitore che perde il figlio, che non si superano mai. É una certezza,
questa, che si fa chiara negli occhi di Giovanni e Francesca Gabriele, ogni 17 ottobre da quel maledetto 25 giugno di 14 anni fa, quando per Dodò e la sua famiglia iniziò un calvario che tre mesi dopo portò alla perdita del piccolo. Dodò aveva solo 11 anni quando due killer lo uccisero sparando all'impazzata su un campetto di calcio nella contrada Margherita, alla periferia di Crotone, per uccidere lo 'ndranghetista Gabriele Marrazzo. Da quel momento Dodò diventò l'ennesima vittima innocente di mafia. Quest'anno avrebbe compiuto 25 anni e, come ogni anno, i suoi genitori hanno voluto ricordarlo e festeggiarlo, dedicandogli la 14esima giornata della legalità.
E proprio la presenza e la vicinanza delle istituzioni, delle associazioni, degli studenti e dei cittadini ha dato la possibilità a Giovanni e Francesca di raccogliere il proprio dolore e portare avanti una battaglia contro la criminalità organizzata, diventata un inno alla legalità che condividono insieme ad altri famigliari di vittime innocenti della mafia, che martedì mattina hanno preso parte al ricordo non solo di Dodò, ma anche dei loro cari, le cui storie sono state raccontate da decine di studenti.