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«No alle trivelle di Eni a Capocolonna»: sit-in di protesta delle associazioni

«No alle trivelle di Eni a Capocolonna»: sit-in di protesta delle associazioni
«No alle trivelle di Eni a Capocolonna»: è un coro unanime quello delle associazioni e di alcuni partiti politici che sabato mattina si sono ritrovati sul promontorio di Hera Lacinia, all'esterno dello spazio su cui è posizionato il Cluster Linda, dove ci sono i due pozzi Linda 1 e Linda 4, in disuso, per l'estrazione del metano dalla terra fino al mare. Negli ultimi giorni la multinazionale è ritornata sul Cluster per alcuni «controlli di routine - ha fatto sapere il sindaco Vincenzo Voce - relativi alla sicurezza delle apparecchiature, tra l’altro comunicati al Polo Museale della Calabria, alla Soprintendenza Archeologica Belle Arti e Paesaggio per le province di Crotone e Catanzaro e al Polo Museale della Calabria c/o il Museo Archeologico di Capo Colonna, rientranti nelle normali attività di controllo da parte della società». La paura delle associazioni è che Eni possa ricominciare le attività estrattive da Linda e deturpare Capocolonna. interviste: Filippo Sestito - pres. Arci Crotone Goffredo Cerrelli - attivista Legambiente Iginio Pingitore - cons. comunale maggioranza Enrico Pedace - cons. comunale opposizione Anna Giulia Caiazza - segretaria Pd Crotone Elisabetta Barbuto - coordinatrice prov. M5S