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Assistente sociale e medico avrebbero raggirato un'anziana facendosi consegnare oltre 400mila euro

Assistente sociale e medico avrebbero raggirato un'anziana facendosi consegnare oltre 400mila euro
I finanzieri del Comando Provinciale Reggio Calabria hanno eseguito un decreto di sequestro preventivo d’urgenza nei confronti di un’assistente sociale e del coniuge, medico specialista. I due sono indagati per circonvenzione di incapace perché, abusando delle rispettive posizioni e della condizione di vulnerabilità di una donna di 91 anni - provata prima dalle malattie delle figlie e poi dal lutto per la perdita di una di loro, nonché sfruttandone il bisogno di assistenza una volta rimasta sola - l'avrebbero indotta a consegnargli, nell’arco di circa due anni, oltre 400 mila euro. La vicenda - riferiscono le fiamme gialle - è nata nel 2019, quando l’assistente sociale - che prestava servizio nella struttura ove si trovava ricoverata la figlia dell’anziana donna - ha instaurato con quest’ultima una frequentazione, rendendosi disponibile per assisterla nelle necessità quotidiane e ottenendo la sua fiducia. Il marito, successivamente, si sarebbe adoperato con successo, ottenendo il rilascio delle certificazioni mediche necessarie, affinché l’anziana donna fosse ricoverata presso una determinata casa di riposo di Reggio Calabria, dove effettivamente è stata ricoverata. L’assistente sociale, riferisce sempre la Guardia di Finanza, con il pretesto di prendersi cura della casa, avrebbe indotto l’anziana donna a consegnarle le carte di pagamento, a rilasciarle deleghe ad operare ed a cointestarle nuovi rapporti postali e bancari sui quali faceva transitare, oltre alla pensione dell’anziana donna, il rimborso di titoli e polizze di cui l’anziana era titolare, appropriandosi delle somme confluite con successivi prelievi di contanti, emissione di assegni poi depositati su conti personali e trasferendo parte del denaro, a mezzo bonifici, sui conti cointestati con il marito. All’esito delle indagini di polizia giudiziaria, la Procura della Repubblica di Reggio Calabria ha emesso un decreto di sequestro preventivo d’urgenza, successivamente convalidato dal Tribunale, dei rapporti finanziari intestati ai coniugi indagati, fino alla concorrenza dell’ingiustificato profitto economico, pari a 419.524,26 euro, procuratosi a danno dell’anziana donna.