L'appello a 6 mesi dalla strage di Steccato: "Non dimentichiamo e non abituiamoci all'orrore"

Il buio, nero e denso, è lo stesso di quella notte. Ma il mare no. Oggi le sue onde cullano, quella notte ruggivano. Oggi la spiaggia accoglie ombrelloni e teli colorati; quella notte pezzi di fasciame e cadaveri. Si gelava anche a terra quella notte del 26 febbraio, figurarsi in mare. Ed è ancora straziante anche soltanto immaginare il freddo, la paura, il dolore che le persone a bordo della Summer Love possono aver provato in quel buio pesto, straziati dal legno che si frantumava sulla secca, paralizzati dal gelo, a soli 50 metri dalla salvezza.
Sono trascorsi 6 mesi esatti da una delle pagine più tristi, violente ed inumane della storia d'Italia. Una strage per certi versi annunciata, che poteva essere evitata con pochissimo. Perché la Summer Love, e non lo si dimentichi, era stata avvistata molte ore prima, e soccorrerla avrebbe salvato 100 vite. Un intervento di poche ore avrebbe salvato bambini, uomini, donne, i cui cadaveri invece per giorni sono riemersi a ricordarci una tragedia che ha partorito un goffo Consiglio dei ministri ed un decreto (il Piantedosi-Salvini) che trasuda inumanità da ogni riga.
Sei mesi, dunque, che la testata online Crotonenews ha voluto ricordare tornando esattamente su quel tratto di spiaggia, all'ora in cui la Summer love si è incagliata sulla secca. Sulla sabbia candele rosse e bianche, ad indicare adulti e bambini morti nel naufragio. E poi i loro nomi (anche se qualcuno un nome non lo ha ancora) ed alcune delle loro storie, raccontate dai volontari che hanno assistito le vittime superstiti.
In mezzo alle candele anche un pezzo di legno che conserva parte del nome di quel vecchio caicco.