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VIDEO | Conferita la cittadinanza onoraria di Catanzaro a Massimo Palanca

VIDEO | Conferita la cittadinanza onoraria di Catanzaro a Massimo Palanca
Secondo l’ultimo aggiornamento Istat, i catanzaresi sono 84.314. Più uno, che si è aggiunto ieri. La cittadinanza onoraria conferita a Massimo Palanca, 70 anni compiuti lunedì scorso, dal sindaco Fiorita è, in fondo, solo la misura colmata di un ritardo perché non c’è catanzarese, e non ci riferiamo solo agli appassionati di calcio, che non consideri Massimè un suo concittadino. La cerimonia ieri, nell’aula consiliare strapiena di Palazzo de Nobili: perché il calcio è una delle poche attività umane in cui ancora la riconoscenza è un valore praticato, al di là del tempo. E di tempo ne è passato tanto da quando Palanca divenne non solo il simbolo sportivo di Catanzaro ma di un’intera regione: arrivò a 19 anni, vi rimase per sette, fornendo un contributo determinante per la seconda e terza promozione dei giallorossi in serie A. Vi tornò nell’86 per rimanervi altri quattro. Undici anni, 367 partite costellate da 137 reti, 37 delle quali in serie A. Molte su calcio di punizione, 13 direttamente da calcio d’angolo. I numeri sono sempre importanti, ma quello fra Palanca ed il Catanzaro è un rapporto che è poi andato ben oltre il calcio, diventando legame simile a quello che lega Gigi Riva al Cagliari ed a Cagliari. Palanca sa che a Catanzaro è stato e sarà re per sempre, per chi lo ha visto in campo e per chi ha 15-20 anni ma lo conosce non meno bene, tra racconti e memorabilia sul web. Questa storia è l’esempio di come la passione riesca a far sopravvivere il calcio, nonostante tutto…