Estradati due narcotrafficanti italiani legati alla 'ndrangheta (VIDEO)

Sono stati estradati in Italia dal Paraguay due narcotrafficanti italiani ritenuti appartenenti ad un'associazione a delinquere legati alla 'ndrangheta. I due sono stati arrestati dalla Guardia di Finanza di Bologna durante una complessa indagine internazionale che - in due anni - ha portato al sequestro di 43 kg di cocaina, 44 kg di hashish, 9.650 prodotti contraffatti, oltre 900 mila euro in contanti e all’arresto, in flagranza di reato, di 4 soggetti italiani; inoltre, è stata data esecuzione, complessivamente, a 42 misure cautelari personali, nonché al sequestro, finalizzato alla confisca per sproporzione, di oltre 40 immobili e terreni (di cui 29 in Emilia Romagna e 13 in Calabria), 14 tra auto e moto, beni di lusso, n. 44 rapporti bancari e 80 fra società, attività commerciali e partecipazioni sociali, per un valore complessivo stimato di oltre 50 milioni di euro.
Gli indagati - che lo scorso 30 maggio erano riusciti a sottrarsi all’esecuzione della misura di custodia cautelare in carcere nei loro confronti, rendendosi irreperibili - erano stati rintracciati in Paraguay e arrestati in quanto destinatari di un Mandato di Arresto Europeo, successivamente internazionalizzato. In particolare, dalle indagini è emerso come i due avrebbero rivestito un ruolo di assoluta rilevanza in seno al sodalizio criminale, in quanto contigui a una cosca di ‘Ndrangheta e uomini di fiducia (nonché cugini) del principale promotore dell’associazione, da cui avevano “ereditato” una vasta rete di contatti nel mondo del narcotraffico internazionale.
Grazie al progetto “I-CAN” (“Interpol Cooperation Against `Ndrangheta”), i due sono stati individuati in Paraguay ed arrestati dalla polizia locale unitamente ad altri due soggetti (un brasiliano e un paraguaiano). I due italiani, espulsi dal Paese sudamericano, sono giunti all'aeroporto di Madrid nella mattinata del 15 luglio scorso 2023, dove sono stati presi in custodia dalla Polizia iberica, in attesa dell’estradizione in Italia. Grazie all’attivazione dei canali di cooperazione giudiziaria e di polizia in ambito UE, il procedimento di estradizione è stato definito in tempi brevissimi e, dopo un mese dalla presa in consegna da parte della Polizia spagnola, gli indagati sono stati reimpatriati in Italia.