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Dal Reggino al Lussemburgo, blitz anti-'ndrangheta della Polizia: 12 gli arresti (NOMI E VIDEO)

Dal Reggino al Lussemburgo, blitz anti-'ndrangheta della Polizia: 12 gli arresti (NOMI E VIDEO)
Sono 12 i provvedimenti restrittivi (8 in carcere e 4 agli arresti domiciliari) disposti da G.I.P. di Reggio Calabria su richiesta della Direzione Distrettuale Antimafia ed in corso di esecuzione da parte della Polizia di Stato. I soggetti arrestati sono ritenuti affiliati alla locale di Mammola, di cui è stata ricostruita tutta la catena di comando, ma anche le sue proiezioni in Lussemburgo, dove con il coordinamento di Eurojust e il supporto dell’Unità I-CAN del Servizio Cooperazione Internazionale di polizia, il fast team della Polizia nazionale sta eseguendo 3 delle 12 misure cautelari, per le quali è stato emesso un Mandato di Arresto Europeo. Secondo quanto ricostruito dalle indagini, gli indagati esercitavo sul territorio un asfissiante controllo criminale, imponendo il pagamento del pizzo agli imprenditori che eseguivano lavori pubblici nell’area di competenza. Tra le vittime delle richieste estorsive figurano anche i titolare delle giostre che vengono installate in occasione della festa patronale di San Nicodemo. L’operazione è stata convenzionalmente denominata Malea, dall’antico nome del piccolo centro ionico. Al vertice della stessa, e quindi con il ruolo di Capo Locale, secondo quanto ricostruito nel corso delle indagini, vi è SCALI Rodolfo, già coinvolto in passato nelle indagini “Prima Luce”, “Crimine” e “Minotauro”. Ad affiancare SCALI nella conduzione del sodalizio e nell’attuazione del programma criminoso vi erano il cognato ABBATE Damiano, con il ruolo di Capo Società, e CALLÀ Isodoro Cosimo, con il ruolo di Crimine. Dello stesso sodalizio sono ritenuti partecipi DECISO Nicodemo, FIORENZI Nicodemo, ROMEO Raffaele, SPANÒ Domenico, CIMINO Ferdinando. In particolare, il referente del gruppo in Lussemburgo, è ritenuto FIORENZI Nicodemo, che doveva comunque riferire e concordare con i vertici della locale di Mammola ogni decisione. Tra i reati contestati agli arrestati vi sono diverse condotte (tentate e consumate) di natura estorsiva, che vedono come vittima: una ditta esecutrice di lavori pubblici sul tratto stradale ricadente tra Mammola e Cinquefrondi della Strada Grande Comunicazione Jonio/Tirreno; una ditta che si era aggiudicata l’appalto per i lavori di messa in sicurezza della Scuola Media di Mammola. All’indagato, STALTARI Francesco Antonio, destinatario della misura cautelare degli arresti domiciliari, viene contestato, invece, il reato di tentato omicidio, in quanto la sera del 26 agosto 2016, sul lungomare di Siderno, all’uscita del lido “Kalahari” esplodeva tre colpi d’arma da fuoco, da distanza ravvicinata, nei confronti del titolare PASQUALINO Antonio, colpendolo di rimbalzo. L’attentato alla vita di PASQUALINO, che prima degli spari veniva colpito alla testa con una bottiglia da parte di un complice dello STALTARI, era finalizzata, secondo quanto emerso dalle indagini, a vendicare l’aggressione subita da STALTARI Mirko (figlio dell’arrestato).Tra gli indagati e destinatario della misura cautelare degli arresti domiciliari figura, infine, SITÀ Domenico, Sovrintendente della Polizia di Stato, attualmente in servizio presso il Commissariato di P.S. di Siderno, a cui carico viene ipotizzato il reato di concorso esterno in associazione mafiosa, per aver fornito, in passato a SCALI Rodolfo, e più di recente ad un soggetto indagato dalla Procura Distrettuale Antimafia di Torino notizie riservate, anche in cambio di alcune regalie. Indagati e relative contestazioni: Misura cautelare in carcere: 1. ABBATE Damiano, nato a Locri (RC) il 2.8.1963, per il reato di associazione mafiosa (Capo Società) ed estorsione; 2. CALLÀ Isidoro Cosimo, nato a Mammola (RC) il 28.09.1958, per il reato di associazione mafiosa (Crimine) ed estorsione; 3. CIMINO Ferdinando Vincenzo, nato a Cinquefrondi (RC) il 21.5.1991, domiciliato in Lussemburgo, per il reato di associazione mafiosa (partecipe), e porto e detenzione di armi; 4. DECISO Nicodemo, nato a Mammola (RC) il 30.6.1969, per il reato di associazione mafiosa (Mastro di Giornata) ed estorsione; 5. FIORENZI Nicodemo, nato a Mammola (RC) il 12.2.1960, per il reato di associazione mafiosa (referente per la locale di Mammola in Lussemburgo); 6. ROMEO Raffaele, nato a Reggio Calabria il 27.11.1966, per il reato di associazione mafiosa (partecipe); 7. SCALI Rodolfo, nato a Mammola (RC) il 14.8.1965, per il reato di associazione mafiosa (Capo Locale) ed estorsione; 8. SPANÒ Domenico, nato a Locri (RC) in data 11.11.1968, per il reato di associazione mafiosa (partecipe) ed estorsione; Misura cautelare degli arresti domiciliari: 9. ABBATE Salvatore Nicodemo, nato a Locri (RC) il 14.7.1995, domiciliato in Lussemburgo, per il reato di estorsione; 10. D’ALESSANDRA Enzo Fabrizio, nato a Genova il 21.01.1964, del reato di porto e detenzione di armi; 11. SITÀ Domenico, nato a Mammola (RC) il 17.7.1974, del reato di concorso esterno in associazione mafiosa; 12. STALTARI Francesco Antonio, nato a Mammola (RC) il 6.7.1963, tentato omicidio.