Vai al contenuto
PUBBLICITÀ

VIDEO | Autonomia, Fedriga: «Non è vero che il Sud non è all'altezza». Occhiuto: «Nessun pregiudizio»

VIDEO | Autonomia, Fedriga: «Non è vero che il Sud non è all'altezza». Occhiuto: «Nessun pregiudizio»
«Mi sono stufato del fatto che ci sia la tesi che le Regioni del Sud non sarebbero all'altezza dell'autonomia. Penso che sia un'umiliazione del Mezzogiorno. Il Mezzogiorno ha tutte le capacità per riuscire a dare delle risposte importanti al proprio territorio». Lo ha sottolineato Massimiliano Fedriga, presidente della Conferenza delle Regioni, a margine del primo festival delle Regioni e delle Province autonome che si è aperto oggi a Milano. «Durante la conferenza alcuni presidenti hanno sollevato delle criticità ma non in senso di blocco delle autonomie ma per poterle risolvere insieme. C'è stata totale disponibilità da parte della conferenza, del ministro Calderoli - ha aggiunto -. L'autonomia bisogna farla e farla bene e bisogna trovare l'accordo di tutti, ma non ho visto muri, ho visto la volontà di costruire dei ponti in quella direzione con le accortezze necessarie. Penso che molte Regioni del Mezzogiorno abbiano il diritto di chiedere l'autonomia e abbiano la capacità di chiedere l'autonomia».

Occhiuto: «Nessun pregiudizio su autonomia»

«Governo una regione del Sud, ma non ho pregiudizio sull'autonomia differenziata. Ho detto a Calderoli che alcune materie possono essere importanti asset di sviluppo per le regioni del Mezzogiorno. Penso all'energia: la Calabria ne produce tantissima da fonti rinnovabili, il 42% - la Lombardia ed il Veneto tra il 16 ed il 13%. Se a queste fonti ne aggiungo altre non fossili, nella mia regione si produce più energia di quella che si consuma». Lo ha dichiarato il presidente della Regione Calabria, Roberto Occhiuto, intervenendo a “L'Italia delle Regioni”.

Calderoli: «Sei mesi di ricognizione, poi Lep e costi»

Negli incontri avuti «è emerso che su un'esigenza assoluta c'è accordo di tutti, ossia che prima bisogna definire i livelli essenziali delle prestazioni, poi si può parlare di costi, fabbisogni standard e trasferimenti». Così il ministro per gli Affari regionali e le Autonomie, Roberto Calderoli. «Nelle legge di stabilità - ha spiegato - è stata prevista una cabina di regia" dove si farà "una ricognizione sull'attività dello Stato e delle Regioni». E forse, secondo Calderoli, questa «è la volta buona che riusciamo a chiarirci su cosa è meglio che faccia lo Stato e cosa le Regioni». Perché dopo «sei mesi» di ricognizione «poi inizieranno a uscire Lep, costi e fabbisogni standard», ha concluso Calderoli sottolineando che «avevo messo provocatoriamente una bozza sul tavolo sennò non si sarebbe mai partiti».