Bausone: «Afflitto mentitore seriale, confido nella verità e nella giustizia»

Pubblichiamo integralmente la replica della dottoressa Alessia Bausone, ex candidata del M5S alla Regione Calabria - che ha inviato alla nostra redazione - in merito alle dichiarazioni rilasciate ieri pomeriggio dal consigliere regionale Francesco Afflitto (LEGGI L'ARTICOLO).
«Apprendo dalle dichiarazioni del Consigliere regionale Francesco Afflitto rese alla stampa che “sarebbe finalmente uscito” un ordine di servizio del 2009 che lo escluderebbe da ruoli apicali all’interno dell’Azienda sanitaria di Crotone nell’anno 2021. Una situazione strana, dato che nei due gradi di giudizio elettorale (il secondo è alle battute finali) in Tribunale ed in Corte d’Appello a Catanzaro non è stato mai prodotto nulla di simile. Anzi, il primario, il Dott. Domenico Tedesco ha formalmente attestato in una missiva dello scorso aprile, che non esiste nessun provvedimento formale di nomina di responsabile della medicina legale di Cirò Marina di medici terzi rispetto ad Afflitto. In più, lo stesso Consigliere regionale all’udienza del processo di primo grado “Stige” tenutasi presso il Tribunale di Crotone l’8 giugno del 2020, chiamato come teste a favore del compaesano Dino Carluccio (poi condannato a 5 anni e 6 mesi in primo grado), ha dichiarato, sotto giuramento, di ricoprire sia l’incarico di “responsabile provinciale della medicina necroscopica”, sia “responsabile della medicina legale dell’ex A.s.l. 14”, quindi di tutti i paesi del distretto sanitario di Cirò Marina.
Pertanto, al netto di repentine e interessate amnesie, va ricordata la considerazione politica principe di questa storia, ossia che Francesco Afflitto è un mentitore seriale. Afflitto ha mentito agli elettori se disconosce il suo curriculum pubblicato sul sito della Regione Calabria (dove si dichiarava responsabile provinciale della medicina necroscopica), ha mentito alla Dda di Catanzaro e ai giudici di Crotone se sconfessa quanto detto sotto giuramento. Di questo ne dovrà fare i conti e con lui ogni ipotetico fiancheggiatore dentro o fuori l’Azienda sanitaria di Crotone. Confidando sempre nella verità, sono certa che presto si avrà giustizia».