Omicidio di Giuseppe Parretta: la Cassazione conferma l'ergastolo per Gerace

"Giustizia per Giuseppe Parretta è stata fatta, ed è definitiva". Commenta così, l'avvocato Emanuele Procopio, la decisione della Corte di Cassazione che ha confermato l'ergastolo per Salvatore Gerace, a questo punto condannato in via definitiva per l'omicidio del 18enne avvenuto il 13 gennaio del 2018 nel centro storico di Crotone. La suprema Corte ha confermato la condanna inflitta nei primi due gradi di giudizio al 59enne reo confesso di quell’omicidio. Giuseppe fu ucciso davanti agli occhi di sua madre Caterina Villirillo, di sua sorella Benedetta, del fratellino minore e della sua fidanzata Ester, nella sede dell’associazione “Libere donne” di cui Caterina è presidente. Sia la donna che sua figlia Benedetta erano a Roma, ed hanno preso parte all'udienza nella quale è stato discusso il ricorso presentato da Gerace, poi rigettato dalla suprema Corta.
Arrestato praticamente subito dopo l’omicidio, Gerace abitava nel portone accanto alla sede di “Libere donne”. Reo confesso, aveva detto di aver affrontato Giuseppe e la sua famiglia perché si era convinto che lo spiassero, e di avere sparato per legittima difesa. Una tesi ribaltata dalle motivazioni della sentenza d’Appello, che aveva sostenuto, invece, come fosse stato proprio il ragazzo ad essersi difeso, "pagando con la vita il coraggioso tentativo di proteggere i familiari”.