Rende: interdizione e divieto di dimora per il sindaco Marcello Manna

C'è un'altra volta il sindaco di Rende, Marcello Manna, tra i soggetti destinatari del blitz della Guardia di finanza e dei Carabinieri, avvenuto questa mattina presso il Comune di Rende. Dopo essere finito al centro di un blitz avvenuto lo scorso settembre, per presunti rapporti con il clan D'Ambrosio, questa mattina gli è stata notificata un'ordinanza interdizione dai pubblici uffici e di divieto di dimora. Interdizione dai pubblici uffici anche per il vicesindaco di Rende, Annamaria Artese, mentre ai domiciliari è finito l'ex assessore Pino Munno. Inoltre, sono state sequestrate sei società, manufatti e somme di denaro depositate su conti bancari. In tutto gli indagati sono 72 e otto le società oggetto di approfondimento. L'indagine è partita da alcuni accertamenti su servizi pubblici erogati dal Comune di Rende, tra cui noleggio di mezzi, affidamento diretto di lavori urgenti, occupazione abusiva di un parco pubblico, gare d'appalto per la gestione di strutture come il Centro diurno per minori, "Madre Teresa di Calcutta" e il centro Centro Anziani, il servizio di trasporto a supporto di persone con disabilità. Le indagini hanno riguardato anche la ricostruzione dei rapporti economici fra gli indagati, la gestione di società, finalizzata al trasferimento di valori ed utilità economiche.