Vai al contenuto
PUBBLICITÀ

Incendio Catanzaro: svolto primo sopralluogo, nessuno dei sopravvissuti è cosciente

Incendio Catanzaro: svolto primo sopralluogo, nessuno dei sopravvissuti è cosciente
Si è svolto oggi il primo sopralluogo dei Vigili del fuoco e dei Ris di Messina nell'appartamento di via Caduti 16 marzo 1978, dove nella notte tra venerdì e sabato hanno perso la vita Aldo, Saverio e Mattia Corasoniti. Si tratta del primo di una serie di sopralluoghi, che servirà a verificare l'agibilità dell'appartamento e non le cause dell'incendio nel quale sono morti i tre giovani fratelli e nel quale sono rimasti feriti il padre, Vitaliano, 42 anni, la madre Rita Mazzei, 41 anni, e i due figli Antonello, 14, e Zaira, 10, nessuno dei quali è al momento cosciente. Padre e figlio si trovano nel reparto di Rianimazione dell'ospedale di Catanzaro, in coma farmacologico. La madre e l'unica figlia della coppia si trovano rispettivamente al Centro Grandi ustionati di Bari e nel reparto di Rianimazione pediatrica dell'ospedale Santobono di Napoli. Entrambe hanno riportato gravi ustioni sul 40% del corpo. Se dal sopralluogo di oggi l'appartamento risulterà agibile, si potrà procedere alle varie ispezioni necessarie per determinare la causa dell'incendio. Al sopralluogo erano presenti anche l'ingegnere Geraldo Cuffaro, perito di parte per la famiglia Corasoniti, e gli avvocati Valentina Macrì e Francesco Gigliotti, legali rappresentanti delle vittime. "Al momento - ha dichiarato l'avvocato Macrì - non abbiamo avuto notizie, la famiglia, tra l'altro, chiede il massimo riserbo e rispetto del dolore e giustizia per queste morti, perché in questo momento sono straziati".