La Soprintendenza archeologica resta a Crotone: il Consiglio di Stato rigetta il ricorso di Catanzaro

Era inammissibile, secondo il Tar, il ricorso presentato dalla Provincia di Catanzaro, che aveva impugnato il decreto del ministero dei Beni e Attività culturali e del Turismo che, il 28 gennaio 2020, assegnava a Crotone la sede della Soprintendenza Archeologica, Belle arti e Paesaggio di Crotone e Catanzaro, insieme al Comune del capoluogo di Regione, il cui ricorso è stato, invece, giudicato infondato. Insomma, il Consiglio di Stato ha definitivamente messo un punto alla contestazione posta in essere dai due enti catanzaresi, che si erano categoricamente opposti all'assegnazione della sede della Soprintendenza alla città di Crotone, che si trova, provvisoriamente, allo stato attuale presso i locali del Lazzaretto. Il decreto ministeriale, dunque, è del tutto legittimo in quanto una delle due città sulle quali ha competenza la Soprintendenza è proprio la città di Pitagora. Nel dicembre 2020 era stato il Tar a rigettare il ricorso allora presentato dal Comune di Catanzaro, che l’anno successivo aveva impugnato la sentenza di primo grado, questa volta insieme alla Provincia, davanti al Consiglio di Stato. Nel processo si erano costituiti in giudizio il ministero dei Beni culturali ed il Comune di Crotone. Adesso il Consiglio di stato chiude definitivamente la questione, dichiarando che "nessuna illegittimità può derivare dal fatto che la sede della nuova soprintendenza, la cui circoscrizione territoriale include le province di Crotone e Catanzaro, sia stata localizzata nel Comune di Crotone".