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COVID | Gimbe: "Gravi effetti della pandemia sulla spesa pubblica sanitaria e liste d'attesa"

COVID | Gimbe: "Gravi effetti della pandemia sulla spesa pubblica sanitaria e liste d'attesa"
Gli effetti della pandemia stanno producendo gravi conseguenze sia sul fronte del finanziamento della spesa sanitaria pubblica sia sulle liste d'attesa per la specialistica. Ad evidenziarlo è il quinto rapporto Gimbe sul Servizio sanitario nazionale. Molte Regioni rischiano di chiudere i conti in rosso, secondo la Fondazione. Gran parte delle risorse pubbliche, infatti, dal 2020 ad oggi sono state assorbite dalla gestione della pandemia, tant'è che il finanziamento pubblico per la sanità è passato da 113,24 miliardi del pre pandemia a 124,9 miliardi nel post pandemia. Dunque, agli atavici problemi della sanità pubblica vanno ad aggiungersi quelli prodotti dal Covid19, come le infinite liste d'attesa per gli screening, operazioni chirurgiche, esami e visite, dovute anche all'ingresso di nuove patologie dovute al long-Covid, anche mentali. Cambiano, quindi, anche le esigenze dei pazienti e l'approccio dei medici di fronte a nuovi bisogni di salute. E si riduce ulteriormente il numero di medici a fronte delle postazioni già scoperte, tra pensionamenti, fughe verso il privato e licenziamenti volontari, soprattutto nei Pronto soccorso. "Considerato che gli investimenti per nuovi specialisti e medici di famiglia - spiega il presidente Nino Cartabellotta - daranno i loro frutti non prima di 5 e 3 anni, il nodo del personale richiede soluzioni straordinarie in tempi brevi. Se formalmente la stagione dei tagli alla sanità può ritenersi conclusa è evidente che il rilancio del finanziamento pubblico è stato imposto dall'emergenza pandemica e non dalla volontà politica di rafforzare in maniera strutturale il Servizio sanitario".