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"Ti racconto la Calabria": il maestro orafo Gerardo Sacco dona una sua opera alla Regione

"Ti racconto la Calabria": il maestro orafo Gerardo Sacco dona una sua opera alla Regione
Il maestro orafo crotonese Gerardo Sacco ha donato una sua opera alla Regione Calabria: la cerimonia si è tenuta questa mattina alla Cittadella alla presenza del presidente della Giunta, Roberto Occhiuto, e della vice Giusy Princi. Si intitola "Ti racconto la Calabria" ed è una fruttiera che racchiude luoghi ed eccellenze delle cinque province - dalla colonna di Capocolonna ai Bronzi di Rice, fino alla Varia di Palmi. Una curiosità: oggi è il compleanno del maestro Sacco, e l'opera è stata realizzata nel 2011 in occasione della ricorrenza dei 150 anni dell'Unità d'Italia. «E' un'opera bellissima e un dono preziosissimo, anche di grande valore - ha dichiarato Occhiuto ai giornalisti - che il maestro Sacco fa ai calabresi e che vorrei fosse il simbolo delle nostre eccellenze così come lo è Gerardo Sacco. Sarà un modo di tributargli riconoscenza per il lavoro che ha svolto nella sua vita dimostrando che anche la Calabria può avere autentiche eccellenze che si segnalano sul piano internazionale. Sono particolarmente contento che questa circostanza coincida con il suo compleanno e dispiaciuto del fatto che ripagheremo questo dono solo con una torta. Credo che lui possa essere davvero un testimone della buona Calabria fuori dalla Calabria quando abbiamo la necessità di raccontare una regione che non ha solo problemi. I problemi ci sono, chi governa lo sa e deve affrontarli e risolverli ma deve avere anche la capacità di raccontare al resto del Paese che la Calabria è una terra ricca di opportunità dove un uomo della Calabria come il maestro Sacco può cominciare da un piccolo laboratorio a lavorare per creare opere che si segnalano per qualità, per creatività, per arte in tutto il mondo». «Donare quest'opera - ha detto Sacco - per me significa sdebitarmi dalla mia regione dalla quale ho ricevuto tanto. Da sempre mi sono tuffato nelle ricchezze del nostro territorio e ho rielaborato tutto, rivisitandolo e facendolo mio. Questo di oggi è un tributo alla mia terra».