Olio extravergine di Calabria protagonista a Trieste: un tesoro "bio" sul quale puntare

Con i suoi 160mila ettari di uliveti, un consorzio Igp per tutta la Regione e la Dop per alcune aree, la Calabria è la regione che assieme alla Puglia ha la più alta produzione nazionale olivicola; la terza più “bio” d'Europa.
Non a caso, dunque, la nostra regione - con le sue eccellenze olearie - è stata protagonista assoluta alla tre giorni di “Olio Capitale 2022”, la fiera dell'extravergine che dopo due anni di pandemia è tornata ad aprire i battenti a Trieste. 170 espositori da tutta Italia e dalla Grecia, oltre ottomila visitatori presenti, per celebrare l'altissima qualità di questo prodotto, che come pochi unisce tutti i paesi del Mediterraneo. “E che per l'agricoltura calabrese - spiega l'assessore regionale al ramo, Gianluca Gallo - dev'essere il comparto trainante”.
Se la qualità dell'olio calabrese è ormai universalmente riconosciuta, c'è però da colmare un piccolo vuoto relativo alla comunicazione. "Gli elementi su cui puntare – spiega il direttore del dipartimento agricoltura della Regione, Giacomo Giovinazzo – sono biologico, la biodiversità e l'aspetto nutraceutico, che dobbiamo valorizzare anche nella comunicazione"