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Omicidio a Verzino: sottoposto a fermo il suocero della vittima

Omicidio a Verzino: sottoposto a fermo il suocero della vittima
È stato sottoposto a fermo con le accuse di omicidio aggravato premeditato, tentato omicidio, porto illegale di arma clandestina e detenzione abusiva di munizioni e di ricettazione Vito Avenoso, il 64enne che nella tarda mattinata di ieri ha ucciso suo genero e ferito gravemente suo nipote a Verzino, in provincia di Crotone. In base alla ricostruzione effettuata dai Carabinieri di Cirò Marina e di Verzino, Avenoso avrebbe teso un primo agguato al genero Luigi Greco, 44 anni, sparandogli con un fucile calibro 12 nelle campagne tra Cerenzia e Caccuri, dove Greco si era recato per raccogliere la legna. La vittima era riuscita a scampare ai colpi perché si trovava a bordo di un camion. Poco più tardi, però, Avenoso ha raggiunto Greco nella sua casa, dove la vittima si trovava assieme ai due figli. Qui ha sparato 7 colpi con il fucile calibro 12, uccidendo il genero e ferendo in maniera gravissima il nipote appena maggiorenne; illeso l’altro figlio. L’arma è stat ritrovata all’interno della casa. Il movente Con tutta probabilità Avenoso avrebbe agito per proteggere la figlia dai maltrattamenti. I carabinieri parlano, infatti, di “prolungati dissidi familiari tra il fermato e la famiglia della vittima. Nel 2021, il Gip del Tribunale di Crotone aveva emesso nei confronti di Luigi Greco e di uno dei suoi figli (quello scampato alla sparatoria), un'Ordinanza di divieto di avvicinamento alla vittima e ai luoghi da essa frequentati, proprio a tutela della moglie di Greco, figlia di Avenoso, a causa di continui maltrattamenti di cui quest'ultima era vittima in ambito familiare”.