La protesta degli operatori balneari: "No alle aste, si al rinnovo delle convenzioni"

https://youtu.be/2wiP9WCrhR8
La proroga delle concessioni al 31 dicembre 2023 va bene, ma non basta. Gli imprendtori del settore balneare della Calabria chiedono che l'Italia non applichi la direttiva Bolkeinstein, che riducendo il diritto di superficie rimette in discussione le loro concessioni. Dopo il pronunciamento del Consiglio di Stato dello scorso dicembre, dovrebbero partire le aste pubbliche per assegnare gli spazi demaniali sulle spiagge, ma gli operatori sono contrari, ed hanno trovato una sponda nella Regione Calabria. Tanto che la manifestazione inscenata davanti alla Cittadella regionale questa volta non è contro l'Ente, ma contro il Governo e la Commissione europea. "Se verrà applicata, la direttiva Bolkeinstein - afferma il presidente di AssOrmeggi, Angelo Siclari - creerà non pochi problemi alle imprese che sul territorio negli anni hanno creato una vera eccellenza. Ai nostri rappresentanti chiediamo di aiutarci sensibilizzando i parlamentari a votare "no" qualora l’emendamento della Presidenza del Consiglio dovesse arrivare in Parlamento nei termini che ci sono stati prospettati, cioè con l’assegnazione degli spazi che dovrà passare, per tutti, dalle aste a evidenza pubblica".