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Pestaggi e danneggiamenti contro il clan Acri-Morfò: 4 arresti a Rossano

Pestaggi e danneggiamenti contro il clan Acri-Morfò: 4 arresti a Rossano

I Carabinieri di Cosenza e Corigliano-Rossano, su richiesta della Direzione distrettuale antimafia di Catanzaro, hanno arrestato quattro persone ritenute "gravemente indiziate, a vario titolo, di lesioni aggravate, violenza privata e danneggiamento seguito da incendio, con l’aggravante di aver commesso i fatti con metodo mafioso", che viene loro contestata per "aver agito in pieno giorno, a viso scoperto ed in centro città, avvalendosi della forza di intimidazione del vincolo associativo e delle condizioni di assoggettamento e di omertà della popolazione che da quella derivano, oltre che per incrementare il prestigio criminale sul territorio, in contrapposizione con soggetti gravitanti nel contesto della criminalità organizzata locale".

Il provvedimento costituisce il seguito di quello già eseguito il 27 luglio 2021, che aveva determinato l’arresto di due persone ritenute gravemente indiziate dei violenti pestaggi in danno di soggetti riconducibili al sodalizio di ‘ndrangheta Acri-Morfò. Un episodio nel corso del quale i veicoli delle vittime erano stati danneggiati con bastoni e mazze da baseball, e in un caso appiccando le fiamme che avevano distrutto completamente un ciclomotore. L'aggressione era avvenuta il precedente 13 luglio, e poco dopo i Carabinieri avevano sequestrato agli indagati di tre mazze da baseball, un bastone ed una tanica di benzina, "riconducibili alla spedizione punitiva attuata. Proprio quei fatti si inquadravano in una serie di avvenimenti accaduti in stretta successione nel territorio di Rossano - spiega una nota degli inquirenti - che attestavano l’esistenza di reciproche attività intimidatorie e ritorsive poste in essere da esponenti della citata cosca da un lato e dai due soggetti all’epoca arrestati dall’altro, di cui uno di spiccato calibro delinquenziale in quanto già condannato per associazione mafiosa".

Le successive attività investigative hanno consentito di "individuare elementi a carico di ulteriori due soggetti che avevano attivamente partecipato ai violenti pestaggi del 13 luglio 2021, nonché di ricostruire la dinamica di un terzo pestaggio, risalente al 12 luglio 2021, contestato agli stessi quattro indagati ed anch’esso caratterizzato da inaudita violenza in quanto compiuto addirittura alla presenza della moglie e della figlia minore della vittima".

Due degli odierni arrestati, Andrea Pio Solferino e Ivan De Martino, ventenni, sono stati condotti presso il carcere mentre altri due, Gaetano Solferino (42) e il suo omonimo Gaetano Solferino (23), sono stati raggiunti dal provvedimento in carcere, dove si trovavano per via della precedente misura cautelare emessa nei loro confronti.