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Verona: sequestrati dalla Guardia di Finanza beni per 1,5 milioni di euro ad imprenditore reggino

Verona: sequestrati dalla Guardia di Finanza beni per 1,5 milioni di euro ad imprenditore reggino
https://youtu.be/YaQOXF8G5VA I finanzieri del Comando Provinciale di Verona, nell’ambito di indagini delegate dalla Procura della Repubblica di Reggio Calabria, stanno procedendo - in queste ore - al sequestro del patrimonio societario e delle disponibilità economiche, per un valore complessivo di circa 1,5 milioni di euro, riconducibili (anche per il tramite dei familiari) a un imprenditore reggino da tempo stabilitosi e operante nella provincia di Verona nel settore dell’autotrasporto. Si tratta, più in particolare - riferisce una nota delle fiamme gialle - di una misura di prevenzione patrimoniale disposta dal Tribunale reggino (Sezione Misure di Prevenzione) su richiesta della locale Direzione Distrettuale Antimafia. L’Autorità Giudiziaria calabrese ha infatti ritenuto solidamente fondato il quadro investigativo delineato dal Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria scaligero, delegato per l’esecuzione del provvedimento ablativo. Tra i beni oggetto di sequestro vi è il 100% delle quote di una società a responsabilità limitata con sede legale nella provincia di Reggio Calabria ed esercente l’attività di trasporto di merci su strada nella provincia di Verona, nonché l’intero compendio aziendale composto da oltre 30 veicoli (per lo più autoarticolati) per il trasporto e la movimentazione di merci. Nell’ambito delle medesime operazioni le Fiamme Gialle di Verona stanno altresì sequestrando le somme di denaro depositate su conti correnti bancari riconducibili al “proposto” nonché ai suoi stretti congiunti. Le vicende alla base della misura di prevenzione si ricollegano ad indagini economico-patrimoniali svolte dai finanzieri scaligeri, sotto la direzione della medesima Procura calabrese, che lo scorso mese di settembre hanno già portato il Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria di Verona, ad eseguire un’analoga misura per un ammontare di oltre 2,8 milioni di euro nei riguardi di un parente dell’odierno destinatario del provvedimento. L’esito degli accertamenti patrimoniali compiuti negli scorsi mesi dai finanzieri veronesi, valutato dall’Autorità Giudiziaria competente, ha così portato all’ulteriore ingente sequestro. La Guardia di Finanza ha, infatti, rilevato la reiterazione, nel tempo, di numerose condotte antisociali indicative di elevata “pericolosità” – desunte anche da una serie di condanne passate in giudicato per gravi reati, come quelli di ricettazione e bancarotta fraudolenta – nonché un’evidente incoerenza tra patrimonio posseduto e redditi dichiarati, con una sproporzione complessiva di oltre 850 mila euro. Tali elementi hanno portato le Fiamme Gialle scaligere a richiedere alla Procura della Repubblica reggina di valutare l’applicazione della più stringente normativa di prevenzione antimafia, così da pervenire in tempi brevi al consistente sequestro, finalizzato alla successiva definitiva confisca a favore dello Stato. L’operazione odierna, "se da un lato testimonia l’efficacia dell’azione di contrasto nei confronti delle organizzazioni criminali e dei soggetti abitualmente dediti a vivere nell’illegalità e la capacità di colpirli nel cuore dei propri interessi economici, restituendo alla collettività i beni illecitamente accumulati, dall’altro ribadisce che la criminalità ricerca anche in questo territorio ogni forma di investimento e di dissimulazione delle proprie disponibilità economiche" - è scritto nella nota.