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MATTARELLA BIS | Le reazioni dal mondo politico-istituzionale calabrese: «Buon lavoro Presidente»

MATTARELLA BIS | Le reazioni dal mondo politico-istituzionale calabrese: «Buon lavoro Presidente»
Sergio Mattarella, con 759 voti, è stato ri-eletto presidente della Repubblica: l'esito è uscito dopo l'ottavo scrutinio (LEGGI QUI). Queste le reazioni a caldo dal mondo politico calabrese.

Occhiuto: «Mattarella grande esempio»

«Nessun giro di parole: i gruppi dirigenti dei partiti hanno dimostrato tutti i loro limiti, e sono dovuti tornare al punto di partenza. Allo stesso tempo, per fortuna, le Istituzioni sono in buone mani: il presidente Sergio Mattarella è un grande esempio, per senso dello Stato e per equilibrio. Grazie e buon lavoro, presidente». Sono le parole del governatore della Calabria - nonchè delegato regionale - Roberto Occhiuto.

Irto: «Mattarella migliore soluzione possibile per il Paese, ma la politica deve riflettere»

«La conferma di Sergio Mattarella alla presidenza della Repubblica è la migliore soluzione possibile, considerata la difficoltà che la politica e i partiti hanno incontrato nell’individuare una figura in grado di ricoprire il delicato ruolo. L’esperienza e l’equilibrio di Mattarella saranno un punto di riferimento saldo per i prossimi sette anni e consentiranno a Mario Draghi di proseguire nell’azione di governo in una fase in cui l’Italia non poteva permettersi una crisi. Non può, però, essere ignorata la debolezza dell’attuale quadro politico e la cocente sconfitta del centrodestra e dei suoi leader che, a colpi di maggioranza, hanno tenuto ostaggio il Parlamento per questa lunghissima settimana. Un quadro preoccupante che dovrà chiamare tutti ad assumere un diverso senso responsabilità anche in vista di riforme di sistema che, a questo punto, sembrano indispensabili. Il Pd, che con la sua unità e con l’impegno del segretario Letta, ha contribuito a risolvere la crisi, dovrà trainare adesso il confronto politico per evitare che situazioni di questo tipo possano ripetersi». Lo ha dichiarato il consigliere regionale - nonchè grande elettore a Montecitorio - Nicola Irto.

Mancuso: «Auspichiamo speciale attenzione alle esigenze del Meridione»

«Non dubito che il presidente Mattarella continuerà a farsi carico dell’interesse generale e ad adoperarsi per la coesione sociale del Paese". Così il presidente del Consiglio regionale Filippo Mancuso, tra i grandi elettori a Montecitorio, augura «un sincero buon lavoro al Presidente della Repubblica, da cui - aggiunge - auspichiamo, in questa fase di crisi ma anche di straordinarie opportunità, una speciale attenzione alle esigenze dei giovani, delle donne e dei cittadini meridionali e, in particolare, la sua autorevole vigilanza sui meccanismi del Pnrr attivati per abbattere gli squilibri territoriali, di genere e generazionali Nord e Sud»

Nesci: «Mattarella grande statista, politica sia alla sua altezza»

«Con un gesto di immensa generosità istituzionale, il Presidente Sergio Mattarella ha accolto l’appello del Parlamento alla sua rielezione: è la soluzione migliore per il Paese, che in questa fase ha bisogno di una guida salda e sicura per proseguire il percorso di ripresa già avviato. L’Italia può continuare a contare sull’autorevolezza, l’equilibrio e la saggezza di Mattarella che, ancora una volta, dimostra di essere un grande statista. Ora spetta alla politica essere alla sua altezza, lavorando unicamente per il bene dei cittadini». Lo dichiara la Sottosegretaria per il Sud e la Coesione territoriale Dalila Nesci. «Il larghissimo consenso che Mattarella ha raccolto in Parlamento - aggiunge - dimostra quanto il suo ruolo sia stato prezioso e quanto sia ancora indispensabile per il Paese. La sua permanenza al Quirinale è una garanzia per tutti i cittadini, per le istituzioni e per il sistema Paese all’insegna della stabilità. Anche l’azione del Governo Draghi potrà proseguire in un clima più sereno, concentrandosi sul lavoro che abbiamo di fronte per attuare il PNRR e superare la pandemia. Sono stati giorni segnati da continue contrapposizioni e fughe in avanti che rischiavano di bloccare il Paese, per questo siamo ancora più grati al Presidente Mattarella che ha anteposto a tutto gli interessi nazionali. La convergenza delle forze politiche sul suo profilo deve segnare anche una fase di rinnovata responsabilità. Il nostro dovere - conclude Nesci - è quello di lavorare subito ai tanti provvedimenti che il Paese attende, è il modo migliore di ringraziare il Presidente Mattarella».

Bruni: «Grazie per la sua generosità ma la politica ha dimostrato incapacità»

«Dobbiamo essere tutti grati al Presidente Mattarella perché ha dimostrato di essere un uomo delle Istituzioni e un fedele servitore dello Stato mettendosi ancora una volta a disposizione e pronto a gestire un quadro politico lacerato e indebolito da una settimana di trattative che definire surreale è poco. La sua rielezione e la permanenza di Mario Draghi alla guida del governo sono garanzie assolute per i cittadini ma da questa vicenda i leader politici, i partiti e le stesse coalizioni ne escono a pezzi e sarebbe opportuno che facessero una riflessione profonda su come venire fuori da una situazione che dura da tempo. La politica deve trovare le modalità giuste per poter avere un rapporto franco e diretto con gli elettori che altrimenti si allontaneranno sempre di più causando un vulnus insanabile. Già dopo il secondo mandato di Giorgio Napolitano il sistema non ha saputo produrre risposte efficace, riforme all’altezza e soluzioni al passo coi tempi che cambiano. Si è perso tanto tempo e questa incapacità a decidere per cui bisogna ricorrere sempre a soluzioni eccezionali non può durare in eterno. Potremo per sempre far ricorso al prestigio, al senso del dovere e alla responsabilità di uomini come Sergio Mattarella? Grazie Presidente». Lo scrive in una nota Amalia Bruni, capogruppo del Gruppo Misto in Consiglio Regionale.