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Sequestro del ponte Morandi di Catanzaro, Occhiuto: «Non si scherza con la sicurezza dei cittadini»

Sequestro del ponte Morandi di Catanzaro, Occhiuto: «Non si scherza con la sicurezza dei cittadini»
«Ha fatto bene la magistratura, che ringrazio per il suo prezioso lavoro, ad intervenire in merito ai lavori di manutenzione straordinaria del ponte ‘Morandi’ di Catanzaro e di un tratto della SS280 ‘dei Due Mari’, che secondo quanto si apprende sarebbero stati eseguiti in modo irregolare e con materiali scadenti». Lo afferma in una nota Roberto Occhiuto, presidente della Regione Calabria, in merito all'operazione "Brooklyn" condotta dalla Guardia di Finanza e coordinata dalla DDA (LEGGI L'ARTICOLO). «Sarà indispensabile approfondire al più presto questa delicata vicenda - conclude il governatore - e ci sono stati illeciti è giusto che i responsabili ne rispondano davanti alla giustizia. Non si scherza con la sicurezza dei cittadini».

Nesci: «Attuare controlli ferrei e introdurre norme severe»

Sull'indagine è intervenuta anche la sottosegretaria per il Sud e la coesione territoriale Dalila Nesci. «L’operazione che ha portato alla luce il giro di corruzione e associazione a delinquere con finalità mafiose negli appalti a Catanzaro, coordinata dal Procuratore Nicola Gratteri, è un risultato importante nella lotta alle attività illecite sul territorio. Ringraziamo la Guardia di Finanza e la Direzione Distrettuale Antimafia per il loro encomiabile lavoro, che consentirà anche di svolgere accertamenti tecnici sulle opere coinvolte. Siamo al fianco di chi difende la giustizia e la legalità, tutte le istituzioni devono fare la propria parte per portare avanti quel processo di riscatto che la Calabria merita. Quanto accertato da magistratura e forze dell’ordine - aggiunge - circa l’impiego di materiali scadenti e più economici per la realizzazione delle opere, che ha portato al sequestro del ponte Morandi di Catanzaro e di un tratto della statale 280 ‘Due Mari’, è frutto di un’attività criminale gravissima e spregiudicata. Le intercettazioni a carico degli imprenditori, che agivano con la complicità di un finanziere e un ingegnere Anas, sono inquietanti e svelano una speculazione scellerata. Ci congratuliamo per l’esito dell’inchiesta ‘Brooklyn’ che ha evitato gravi conseguenze ai danni della popolazione. La necessità di attuare controlli ferrei e introdurre norme severe, che abbiamo sempre difeso, si dimostra la strada giusta da percorrere. Ora auspichiamo che si prosegua senza esitare in questa direzione, lo dobbiamo - conclude Nesci - a tutti i cittadini onesti che rappresentano il nostro territorio».