Processo “Quinta bolgia”, Giuseppe Pugliese assolto con formula piena

Assolto perché il fatto non sussiste. Ed è quello stesso fatto che lo aveva portato in carcere. La sentenza nei confronti di Giuseppe Pugliese, 50 anni, ex direttore amministrativo dell'Asp di Catanzaro, al termine del processo con rito abbreviato scaturito dall’operazione “Quinta bolgia” è di assoluzione piena. Pugliese, difeso dall'avvocato Francesco Laratta, era stato coinvolto nell’inchiesta che riguardava l’Asp di Catanzaro e il servizio di gestione delle ambulanze e del trasporto del materiale sanitario, e che aveva ipotizzato l’esistenza di un’associazione a delinquere di stampo mafioso che avrebbe controllato il settore.
"Giuseppe Pugliese - commenta il suo avvocato difensore, Francesco Laratta - è stato assolto con la formula 'perché il fatto non sussiste'. Eppure Giuseppe Pugliese era stato persino portato in carcere per questo fatto. Eppure il Giudice aveva aggravato gli arresti domiciliari intercettando anche conversazioni con il difensore. Fatti gravissimi che tra l’altro il codice vieta eppure tutto questo è successo. Sembrerà strano ma non sono felice perché quel che è accaduto mi spinge ad avere paura. Può quindi accadere che ti arrestino ti portino in un carcere ed anni dopo un altro , più equilibrato Giudice, ti dica che non avevi fatto niente. Questo deve sapere l’opinione pubblica. Ora posso fumare una sigaretta e rilassarmi".