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Anche Tommaso Mazza va via dalla Lega: "Spero che dolorosi addii possano fare aprire una riflessione profonda"

Anche Tommaso Mazza va via dalla Lega: "Spero che dolorosi addii possano fare aprire una riflessione profonda"
Non si arresta l'esodo di leghisti calabresi che lanciano messaggi politici forti al leader Matteo Salvini, sconfessano l'operato politico dei vertici regionali del partito, rimangono nel centrodestra a sostegno di Roberto Occhiuto candidato presidente. Oggi è la volta di Tommaso Mazza, noto dirigente provinciale di Catanzaro e componente di uno dei dipartimenti  regionali. Mazza non parla di "addio", ma di "arrivederci", evidentemente rivolgendosi al leader Matteo Salvini. «Con la Lega ho chiuso - afferma Mazza nella nota stampa diramata in data odierna - . Non sono abituato a fare polemiche, forte del mio ruolo professionale e sociale consolidato con anni di duro lavoro, di studi, di letture profonde. Segnalo solo che Catanzaro, Capoluogo di regione, è stata troppo sacrificata seguendo logiche errate, incoerenti, inaccettabili». Mazza, facendo di fatto trasparire tra le righe un grande attaccamento per la Lega, si chiede come mai l'apprezzato leader Matteo Salvini non abbia ascoltato in presa diretta la "dirigenza leghista di base", impedendo così "letture distorte dei fatti e della realtà che giungono a Roma o a Milano in maniera strumentale". In buona sostanza: il problema non è la Lega di Matteo Salvini, ma il modo in cui i vertici regionali calabresi hanno agito e agiscono sul piano politico. «Non rinuncio al mio impegno politico, ovviamente, che comunicherò a breve - precisa Tommaso Mazza -. Invio un saluto fraterno a tutti gli amici e dirigenti locali, ahimé mai ascoltati, con i quali ho condiviso momenti politici esaltanti nella convinzione che si potesse avviare un processo di grande rinnovamento in Calabria e a Catanzaro. Avevo segnalato da tempo diverse criticità, nonché letture distorte dei fatti e della realtà che giungono a Roma o a Milano in maniera strumentale. Il mancato puntuale ascolto della dirigenza leghista di base ha impedito che le verità politiche autentiche venissero a galla. Ma ripeto, lungi da me intenti polemici. Di certo alle prossime elezioni regionali sarò schierato a sostegno del candidato presidente del centrodestra, on. Roberto Occhiuto, cui riconosco capacità politiche notevoli e che, grazie anche alla sua ormai lunga esperienza nazionale, potrà dare una svolta, tanto attesa, al governo della Calabria. Non è un addio, ma un arrivederci, nella certezza che i responsabili politici della distruzione di un grande sogno verranno restituiti al nulla politico dal quale provenivano. Spero che dolorosi addii come quello di Vincenzo Olivadese, di tutto il glorioso gruppo di Girifalco e il mio personale possano fare aprire nella Lega una riflessione profonda».