Sanità in Calabria, la denuncia dell'U.Di.Con.: «Un’estate da incubo»

«Estate da dimenticare per la sanità in Calabria che ha visto riempire le cronache locali ed i tg regionali di casi di ogni tipo, dalle attese interminabili per una visita, a reparti ospedalieri chiusi, a CUP chiusi per ferie senza preavviso, fino a servizi essenziali e vitali sospesi per mancanza di personale». E’ quanto denuncia il commissario regionale dell’U.Di.Con. Calabria (Unione per la Difesa dei Consumatori), Nico Iamundo, in una nota stampa. «Episodi che i cittadini faticano a contestualizzare nella propria regione - prosegue - anche se abituati fino a poco tempo fa a quella che veniva definita ‘non adeguata’ nel contesto della sanità pubblica, ma ora sembra si sia toccato il fondo. Adesso basta aprire i giornali per leggere di storie di disservizi, che poi rimbalzano sui social network e diventano virali in pochi minuti. Si scopre spesso così quello che succede nei vari pronto soccorso o nei call center, dove utenti attendono settimane o vengono rimbalzati per mesi in attesa di una visita. Si evidenziano i problemi di un sistema senza programmazione, con servizi smembrati, non esiste alcuna possibilità di garanzia per i livelli essenziali per l’assistenza sanitaria, visto che le ambulanze sono senza un medico a bordo e si cercano disperatamente professionisti disponibili allo svolgimento delle loro prestazioni». «In tutte le province Calabresi – conclude Iamundo – sono più che evidenti le inadeguatezze e le insufficienze strutturali ed organizzative, dai Centri Dialisi ai CUP, dal pronto soccorso alle ambulanze. Dalla carenza di personale alla vetustà degli immobili e dei macchinari. Come U.Di.Con. prima, e come cittadini poi, non possiamo più accettare risposte politiche, servono risposte concrete e tangibili; troviamo corretto che i responsabili provinciali e regionali incontrino a breve i sindaci, i rappresentanti sindacali e quelli dei cittadini. Dal canto nostro abbiamo molte volte chiesto che venga istituito un tavolo di lavoro unitario attorno al quale vengano individuate e risolte le varie inefficienze delle strutture territoriali e dei servizi carenti».