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La Calabria in fiamme diventa emergenza nazionale: 4 morti in una settimana (Video)

La Calabria in fiamme diventa emergenza nazionale: 4 morti in una settimana (Video)
Quattro vittime in una settimana; cinque dall'inizio dell'estate. Gli incendi che stanno devastando la Calabria non uccidono solo il patrimonio ambientale della regione: uccidono aziende, uccidono l'economia. Uccidono uomini e donne. E ora, dopo che per un intero anno poco si è fatto nel campo della prevenzione, e dopo 4500 roghi denunciati dai Vigili del fuoco dal 1 luglio, l'emergenza diventa nazionale. Dopo la morte dell'uomo arso vivo a Montebello Jonico a giugno, dopo la morte di zia e nipote a Bagaladi, ieri le fiamme hanno ucciso due anziani a Grotteria e Cardeto. Tutti tentavano di salvare dagli incendi le loro proprietà, i loro animali.   I boschi selvaggi dell'Aspromonte stanno praticamente andando in fumo, distruggendo un patrimonio che la nostra regione aveva unico al mondo. Isolato il Santuario di Polsi, come nel Cosentino è stato minacciato quello dedicato a San Francesco di Paola. A Catanzaro è in fiamme la pineta di Siano, ma i roghi sono diversi in tutta la provincia: evacuate una trentina di persone dalle loro case minacciate dalle fiamme. Solo ieri sono stati attivi oltre 100 roghi, e dietro tutti c'è la mano dell'uomo. Non solo di chi quegli incendi li ha innescati (dolosamente o colposamente), ma anche di chi non ha fatto nulla per prevenirli.