Omicidio D'Arca a Crotone: condannati in primo grado nonno e nipote

Sono stati condannati rispettivamente a 15 anni e 7 mesi, e ad 11 anni di reclusione, Francesco Pezziniti e Giuseppe Cortese - nonno e nipote - per l'omicidio di Stefano d'Arca avvenuto l'8 marzo 2019 all'esterno di un noto bar a Crotone. A Pezziniti sono state riconosciute le attenuanti generiche e le attenuanti della provocazione; a Cortese, invece, il giudice ha riconosciuto l'esclusione dal concorso in omicidio, riconoscendo il concorso anomalo - ai sensi dell'articolo 110 del Codice Penale - le generiche e la provocazione. In pratica, a sparare a D'Arca sarebbe stato il nonno: il nipote, invece, risponde solo del concorso anomalo – e non di concorso in omicidio - perchè fu lui a portare fisicamente la pistola quella notte.
Nella notte tra il 7 e l'8 marzo di tre anni fa all'interno del bar nacque un diverbio tra D'Arca e il titolare dell'esercizio; la lite proseguì all'esterno, sotto i portici. Da quanto ricostruito dagli inquirenti, Cortese sarebbe corso presso il vicino hotel del nonno a prendere una pistola; nel tragitto avrebbe incontrato Pezziniti. Entrambi sarebbero tornati fuori dal bar, dove è avvenuto l'omicidio.