Elezioni regionali, perché centrosinistra e centrodestra non hanno ancora deciso sui candidati alla Presidenza?

Le coalizioni di centrosinistra e di centrodestra sono in ritardo politico sulla definizione dei rispettivi candidati a presidente della Regione nonché dei confini delle alleanze stesse. Una delle pre-condizioni per l'ampiamente condivisa necessità di positiva rigenerazione della politica calabrese sta nella ricucitura di un rapporto solido con i cittadini, con le organizzazioni produttive, con i sindacati e le rappresentanze di categoria, con tutti i soggetti collettivi che compongo il tessuto economico-sociale. Per far questo è fondamentale, tra l'altro, dare il giusto tempo per il confronto e il dialogo al candidato presidente.
Il candidato presidente ha necessità di girare in lungo e in largo la Calabria per parlare del proprio programma, per modificare e migliorare lo stesso a seguito dell'azione di confronto con le più ampie fette di economia e di società. Analoga occasione deve essere data ai partiti e ai movimenti che sono attori principali della ricerca del consenso, e finanche ai candidati delle singole liste.
Perché il centrosinistra e il centrodestra sono in ritardo nel definire i rispettivi candidati alla presidenza? Non ritengono, in questa condizione, di offrire anche un oggettivo vantaggio politico al candidato Luigi de Magistris che, invece, da mesi ormai si muove da candidato? Perché la politica calabrese, in un momento così strategico come quello della definizione del candidato alla presidenza, deve risentire, come pare, dei tempi e degli equilibri della politica romana?
L'irrobustimento della vita democratica della Calabria passa anche per un salto di qualità fondamentale dell'agire politico che si consegue ridando spazi e tempi giusti al confronto con i cittadini, gli elettori, i lavoratori, le imprese. Mancano circa 4 mesi alla data delle elezioni, perché perdere ancora tempo? Perché aspettare? Perché non decidere?