Sperlì: «Fondamentale adottare misure individuali di protezione»
«Siamo impegnati ormai – ha dichiarato ai giornalisti il commissario Sperlì - dalle prime settimane di gennaio quando abbiamo iniziato la campagna di vaccinazione nelle Rsa, oltre che per gli operatori sanitaria e socio sanitari, che abbiamo completato anche con la somministrazione delle seconda dose. Adesso dobbiamo proseguire questo programma di vaccinazione rispettando l'ordine di priorità: in questa settimana tutte le forze dell'ordine completeranno il programma di vaccinazione. Per la categoria degli ultraottantenni, la disponibilità di vaccini non ci permette di programmare la vaccinazione a tappeto, ma li utilizzeremo tutti, cercando di – se avremo altra fornitura – preservare le dosi per la somministrazione a distanza di tre settimane del vaccino Pfizer, o Moderna a distanza di quattro settimane». «Ho notato – prosegue Spirlì – che c'è una maggiore circolazione di persone, non dipende dai sindaci, ma il messaggio fornito, non localmente, ma generalmente è stato quello di dire “vabbè la pandemia sta rallentando”, poi sono arrivate le varianti e sono presenti anche qui da noi. Non ci sono dati (in merito ai casi con varianti n.d.r.), ma li ha l'Istituto Superiore di Sanità, ma questo non incide. Noi dobbiamo pensare che questa è una pandemia, ed è un problema che non è stato superato, ed è fondamentale adottare quelle misure individuali di protezione che servono per il singolo individuo, ma servono per tutti coloro che gli stanno vicino, ovvero chi fa parte del nucleo famigliare, soprattutto dove ci sono soggetti anziani, ma possono essere la cerchia di amici. Non si può assistere a scene dove ci sono assembramenti senza che vengano utilizzate mascherine, distanziamento».Confronto acceso su tamponi e comunicazione
La conferenza dei sindaci, presieduta dal primo cittadino pitagorico Vincenzo Voce, a tratti ha visto momenti di duro confronto con il commissario Sperlì, soprattutto per quanto concerne nel processo dei tamponi a Crotone, e nei ritardi nelle comunicazioni di eventuali casi positivi nei paesi della provincia, così come hanno dichiarato il sindaco di Scandale, Antonio Barberio, ed il collega di Rocca di Neto, Alfonso Dattolo. «Speriamo di non dover avere la necessità di processare più tamponi – ha dichiarato Barberio ai giornalisti – ma se dovessimo andare incontro ad una terza ondata della pandemia, credo che l'ospedale di Crotone si debba attrezzare per processare almeno 300 tamponi al giorno, e dare il risultato in ventiquattr'ore. Loro (l'Asp n.d.r.) ci dicono che questo non è possibile perchè a Crotone manca il personale: a questo punto ho sollecitato il commissario, poiché se non ce la fa il pubblico, facciamoci aiutare dal privato; dal privato non è possibile perchè la strumentazione (dice il commissario n.d.r.) deve essere validata dal Ministero della Salute e dall'Istituto Superiore di Sanità». «Ci aspettavamo qualche rassicurazione in più – ha dichiarato il sindaco di Rocca di Neto, Alfonso Dattolo - soprattutto sull'inizio, benchè ritardato, della campagna di vaccinazione. Arriva in una fase dove in comuni come il mio c'è un'ondata preoccupante dei contagi. C'è qualche errore nella comunicazione (con l'Asp n.d.r.): sapere di un positivo il lunedì, ma che viene comunicato il mercoledì, con bambini piccoli che sono andati il sabato a scuola...»Giuseppe Laratta
interviste: Domenico Sperlì – commissario straordinario Asp Crotone Antonio Barberio – sindaco di Scandale Alfonso Dattolo – sindaco di Rocca di Neto)