Paola, danno erariale da un milione di euro contestato a tecnici e amministratori comunali

Un danno erariale da oltre un milione di euro viene contestato dalla Guardia di Finanza di Cosenza a 17 tra assessori, dirigenti e tecnici della precedente ed attuale amministrazione del Comune di Paola. Il provvedimento riguarda presunte irregolarità riconducibili alla gestione del Servizio idrico integrato.
L’indagine contabile ha riguardato la verifica e l’approfondimento degli istituti giuridici (previsti dal Codice dei contratti pubblici) utilizzati per la gestione del servizio idrico integrato comunale, nonché il rispetto degli accordi contrattuali convenuti tra Comune e società affidatarie. Ne è emerso - spiegano gli inquirenti - "un consolidato sistema di irregolari affidamenti 'temporanei' attraverso determinazioni mensili dei responsabili del settore Lavori pubblici e Appalti succedutisi nel tempo, su input dell’amministrazione comunale pro-tempore. Gli addebiti contestati attengono ad un modus operandi caratterizzato da affidamenti assegnati in assenza di qualsivoglia forma, anche minima, di comparazione con ditte e società operanti nel settore".
"Difatti - prosegue la nota - dall’acquisizione di varie offerte di gestione del servizio idrico, ottenute interpellando altri operatori economici del precipuo settore, si è avuto modo di determinare un canone mensile medio risultato di gran lunga inferiore rispetto a quello corrisposto alle due società affidatarie del servizio, le quali, nel rispettivo periodo di affidamento, hanno di fatto operato in regime monopolistico. In conseguenza di tali condotte, è stato cagionato un grave pregiudizio in termini di maggiori costi sostenuti illegittimamente dal Comune di Paola".
L’inchiesta contesta, inoltre, "ingiustificati esborsi scaturenti da compensazioni per lavori inesistenti e per prestazioni irregolari. Gli ingiustificati esborsi pubblici, ascrivibili ai membri delle due giunte ed ai tecnici responsabili del servizio che hanno amministrato il Comune di Paola dal 2016 al 2020, ammontano oltre 1 milione di euro: gli importi sono stati addebitati sulla base del rispettivo periodo di amministrazione dell’Ente".
I finanzieri del comando provinciale di Cosenza hanno agito su delega della Procura Regionale presso la Sezione Giurisdizionale della Corte dei Conti di Catanzaro.