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Liberati i marittimi italiani in Cina, torna a casa il crotonese Michele Cardamone

Liberati i marittimi italiani in Cina, torna a casa il crotonese Michele Cardamone
"Grazie anche all'incisiva azione diplomatica posta in essere dalla nostra rappresentanza diplomatica a Pechino, lo scorso 21 dicembre abbiamo finalmente ottenuto conferma dell'autorizzazione allo sbarco dei marittimi italiani nel porto di Huanghua". E' quanto scrive il ministro degli Esteri, Luigi di Maio, in una missiva datata 24 dicembre e indirizzata ai sindaci di Crotone, Livorno, Messina, Monte di Procida, Napoli, Pozzallo, Procida, Sant'Agnello, Termoli e Vico Equense in risposta a una lettera del 15 dicembre relativa alla vicenda di "13 nostri marittimi a bordo di due navi italiane bloccate al largo delle coste cinesi, nella rada di Huanghua". Tornano a casa, quindi, anche il messinese Alessio Aliberti, 35 anni, secondo ufficiale di coperta  e il crotonese Michele Cardamone, 22 anni, uomo di macchina. Per la loro liberazione i sindaci di Messina e Crotone (Cateno De Luca e Vincenzo Voce) insieme con i primi cittadini di Napoli, Monte di Procida, Procida, Sant'Agnello Vico Equense, Termoli e Pozzallo, avevano inviato un documento congiunto al presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, e al Ministro degli Esteri, Luigi Di Maio, chiedendo "di intensificare tutti gli sforzi, anche diplomatici, per riportare alle loro case» i marittimi imbarcati da oltre un anno, e bloccati al largo di Huanghua, nord est della Cina, dal 29 giugno".
"Sono certo che questo sviluppo sarà apprezzato dagli armatori che, ne sono convinto, non mancheranno di espletare le misure necessarie al fine di giungere a un avvicendamento degli equipaggi, così da permettere ai nostri connazionali di poter finalmente fare rientro in Italia", aggiunge il ministro, "con la speranza che ciò possa accadere il prima possibile".
“Desidero innanzitutto ringraziarla per il suo intervento che ha consentito di sbloccare la questione degli equipaggi di alcune navi italiane all’ancora in porti cinesi. Alcuni dei marittimi italiani fermi da quest’estate al largo di Huanghua sono imbarcati da oltre un anno e duramente provati. Grazie all’autorizzazione concessa, potranno presto rientrare a casa”. E' quanto ha detto, secondo quanto si apprende, il ministro degli Esteri italiano durante la videoconferenza, ancora in corso, con il consigliere di Stato e ministro degli Esteri della Repubblica Popolare Cinese Wang Yi.